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Brexit: Barnier, backstop è per Irlanda non per tutta Gb

'Stiamo analizzando documento. Non respingo, ma faccio domande'

08 giugno, 16:53
Brexit: Barnier, backstop è per Irlanda non per tutta Gb Brexit: Barnier, backstop è per Irlanda non per tutta Gb

BRUXELLES  - "Abbiamo ricevuto la proposta della Gran Bretagna sulle frontiere irlandesi ieri e la stiamo analizzando. Ma il 'backstop' non può essere esteso a tutto il Regno Unito". Così il capo negoziatore della Ue Michel Barnier, dando il benvenuto al documento.



"Non accettiamo il mercato unico alla carta, le quattro libertà non sono dissociabili", ha ribadito Barnier. "Per evitare le frontiere, serve un'intesa su dogane e allineamento regolamentare. Non respingo niente, faccio domande, e indico i problemi". Ma il documento di Londra "pone più domande di quanto dia risposte. Lunedì porrò le questioni a David Davis, perché abbiamo bisogno di chiarimenti", ha detto Barnier.

 

 

"Quella di includere l'Irlanda del nord nella nostra unione doganale è un'offerta eccezionale" fatta a garanzia della cooperazione Nord-Sud dell'isola e per degli accordi del Venerdì santo. "Ed ho sempre detto, che la proposta era specifica, per far fronte alla questione delle frontiere irlandesi", ha puntualizzato il capo negoziatore.

 

 

Il cosiddetto backstop è una clausola di salvaguardia, prevista per mantenere l'Irlanda del Nord all'interno delle regole dell'unione doganale, in caso di mancato o ritardato accordo sul punto con Bruxelles alla scadenza dell'uscita dall'Ue prevista per fine marzo 2019. Nel documento inviato ieri da Londra, il backstop è temporaneo, al massimo fino al 31 dicembre 2021.

 



Successivamente, Londra vorrebbe risolvere la questione delle frontiere irlandesi con l'accordo sulla partnership economica futura, ma Bruxelles ha già più volte messo in guardia che questa non è una strada percorribile.

 

 

Restano due questioni principali "di divergenza" da risolvere, "la governance sull'accordo di ritiro, e la questione delle frontiere irlandesi", ma resta molto lavoro da fare anche "sulla protezione dei dati personali, sulla protezione delle indicazioni geografiche, e sulle procedure di infrazione", afferma Barnier, che sollecita: "E' tempo di decisioni e scelte.

 

 

Il tempo stringe, in meno di dieci mesi la Gran Bretagna lascia l'Ue, e dobbiamo concludere l'accordo sulla separazione ad autunno, per avere il tempo delle ratifiche. Continuiamo a spiegare le nostre posizioni, cosa è il mercato interiore, e cosa l'unione doganale. Siamo disponibili a intensificare il ritmo di incontri e negoziati".

 

 

Rispetto poi al rapporto sulla partnership futura, il capo negoziatore afferma: "in tutte le sue richieste, la Gran Bretagna domanda status quo e continuità, e questo è paradossale, dal momento che il Paese ha chiesto di uscire dal blocco". E aggiunge: "Accusano l'Ue delle conseguenze per la Brexit. Non ci lasceremo impressionare da queste forme di biasimo. Hanno deciso di uscire, rispettiamo democraticamente la loro decisione, e loro devono accettare le conseguenze della Brexit. Serve più realismo. Spero che le prossime settimane prima del Consiglio europeo servano ad andare avanti nel negoziato".


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