Migranti: Oim, Ue chieda a Libia di non detenere minori

Unicef, inaccettabile trattenerli in Libia, non è posto sicuro per le famiglie

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - "Chiedere l'eliminazione della detenzione dei bambini" migranti in Libia, è un punto su cui l'Ue dovrebbe battere nei suoi negoziati con le autorità del Paese. "Un primo passo, a cui farne poi seguire altri". Lo ha detto il direttore regionale per l'Europa dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) Eugenio Ambrosi al lancio del rapporto "Viaggi strazianti", condotto in collaborazione con l'Unicef, che contiene le testimonianze di 22mila migranti, di cui 11mila minori.

 

Ambrosi chiede anche una gestione delle frontiere Ue "children friendly" verso i migranti minori. L'Unicef critica le misure per contenere i flussi dei migranti verso l'Europa, fermandoli in Libia. Sono "inaccettabili" secondo Sandie Blanchet, direttrice dell'ufficio Unicef di Bruxelles, che, rispondendo alla conferenza stampa per il lancio del rapporto, aggiunge: "è chiaro che non si tratta di un luogo sicuro per i bambini e le loro famiglie". 

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