Migranti: Fontana, servono campi limitrofi a Paesi origine

'Poi corridoi umanitari per chi fugge da guerre'

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - "Organizzare campi profughi limitrofi ai Paesi d'origine dei flussi migratori e poi corridoi umanitari per chi fugge dalle guerre, sul modello di quanto ha fatto ad esempio la Comunità di Sant'Egidio": è quanto propone l'eurodeputato e vicesegretario della Lega, Lorenzo Fontana, ospite di un Forum ANSA. L'attuale forma dei flussi migratori, ragiona, "è sbagliata e non sostenibile e negli altri Paesi europei si fatica a capire una situazione che andrà tuttavia a intensificarsi e avrà un impatto anche per loro". "Oggi - prosegue Fontana - abbiamo almeno 100mila persone che non hanno diritto a rimanere in Italia. Molti non potranno che andare ad ampliare quella fascia di illegalità che non fa che aumentare". Per questo, a suo parere, "servirebbe una politica più sostanziale nei rimpatri".

"Troppo timide", afferma, le aperture dell'Unione europea rispetto all'emergenza italiana. Così come non sembra andare avanti nella direzione auspicata dalla Lega il processo della riforma del meccanismo di Dublino sui richiedenti asilo. "Le notizie non sono buone - afferma Fontana - perché si sta provando ad affrontare la riforma ma il lavoro è a un'impasse e non sta prendendo le forme che noi volevamo in quella parte che riguarda gli obblighi per il primo Paese d'ingresso".

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