Ambiente: Agenzia Ue, il rumore fa 12mila morti in Europa

Autorità, trasporti fanno aumentare inquinamento acustico

Redazione ANSA

BRUXELLES, 5 MAR - I paesi Ue con la più grande percentuale di persone esposte al rumore degli aerei all'interno di aree urbane sono Belgio, Italia, Lussemburgo, Malta e Portogallo, con Regno Unito, Germania e, ancora, Italia tra quelli con le stime più alte sul numero di bambini di età compresa tra 7 e 17 anni che soffrono di problemi di lettura a causa del rumore degli aerei. Lo scrive l'Agenzia europea per l'ambiente nel rapporto 2020 sul rumore ambientale in Europa.

Le capitali più rumorose sono Vienna e Nicosia. Il rapporto punta il dito contro il traffico stradale, la causa principale del rumore e lo diventerà sempre di più sia nelle aree urbane che in quelle rurali del continente. L'esposizione a lungo termine al rumore, ricorda il rapporto, ha effetti sulla salute. Basandosi su dati Oms, l'agenzia stima che tale esposizione provochi 12.000 morti premature e contribuisca a 48.000 nuovi casi di cardiopatia all'anno in Europa. Si stima inoltre che 22 milioni di persone soffrano di fastidio cronico e che 6,5 milioni di persone soffrano di disturbi cronici del sonno. 

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