Regioni periferiche con Pe, no legame fondi Ue con regole bilancio

Crpm, condizionalità macroeconomica penalizza territori

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - La Conferenza delle regioni periferiche e marittime europee (Crpm) "sostiene" la decisione del Parlamento europeo di eliminare la cosiddetta 'condizionalità macroeconomica' dal nuovo regolamento che si applicherà a 7 fondi strutturali europei dal 2021. Lo comunica in una nota la stessa Crpm in riferimento al voto di ieri dell'aula di Strasburgo, con cui è stato eliminato dalla bozza di regolamento (ora da negoziare con i 28 e Commissione) il legame fra l'elargizione di fondi agli stati membri e il rispetto delle regole di bilancio comunitarie.

La Crpm, che riunisce circa 160 regioni di 25 Paesi Ue e non, spiega che questa regola "penalizza le autorità regionali anche se non hanno responsabilità sulle scelte di bilancio nazionali e la disciplina fiscale". Inoltre la Conferenza, di cui è vicepresidente il governatore della Toscana Enrico Rossi, è a fianco del Parlamento nel respingere la proposta della Commissione Ue di ridurre il tasso di cofinanziamento europeo ai progetti. In Italia fanno parte della Crpm Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

 

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