Biondi, occorre semplificare la gestione dei fondi Ue

Sindaco dell'Aquila: meno burocrazia e più capacità spesa pubblica amministrazione

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il tema delle semplificazioni è uno degli elementi cardine attraverso cui si muoverà il piano nazionale di ripresa e resilienza, perché altrimenti non riusciremo a generare quel debito buono, come lo ha chiamato il nostro presidente del consiglio, Mario Draghi, ma scaricheremo sulle generazioni future debiti che saranno insostenibili da governare". Lo ha detto il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, in audizione alla commissione per lo sviluppo regionale al Parlamento europeo dedicata alla prospettiva degli enti locali sugli strumenti Ue nel contrasto della pandemia.

Il sindaco ha, inoltre, sottolineato la centralità di un altro tema, quello della "capacità di spesa dei fondi" messi a disposizione dall'Europa: "l'Agenzia per la coesione territoriale - ha spiegato - ha fatto un'analisi sugli appalti in Italia", rivelando come siano necessari in media 8 anni per realizzare un'opera pubblica che va dai 5 ai 10 milioni di euro, "lo stesso tempo impiegato 70 anni fa per costruire l'autostrada del Sole che attraversa tutta l'Italia".

Biondi ha poi rimarcato l'importanza di ricorrere a strumenti caratterizzati da flessibilità: "L'elasticità dimostrata nell'uso dei fondi a favore delle comunità locali potrebbe e dovrebbe diventare la prassi con cui gestire nella quotidianità le iniziative finanziate dall'Ue", ha spiegato il sindaco. "Chiedo di essere attenti al fatto che quello che si scrive nel 2021 potrebbe non essere valido nel 2023. Avendo bene a mente che gli aiuti hanno come destinatari soprattutto le Pmi, è necessario studiare misure precise su tale taglia", ha aggiunto Biondi, sottolineando che "i fondi riprogrammati sul Covid sono stati tutti spesi" e che questo "non sarebbe successo, se avessero preso la strada di una gestione ordinaria".

L'audizione di Biondi, che si è svolta insieme a quella dei sindaci di importanti città europee, "ha confermato l'importanza della politica di coesione a sostegno dei territori" ha osservato in una nota il copresidente del gruppo Ecr- FdI al Parlamento europeo Raffaele Fitto. "Il capoluogo abruzzese, infatti, ha dovuto affrontare l'emergenza Covid mentre era impegnato nella ricostruzione dopo il terremoto. Oltre a sostenere la crescita economica e sociale dei territori più svantaggiati, la politica di Coesione insieme con il Fondo di Solidarietà dell'Ue - ha sottolineato Fitto - sono strumenti fondamentali per affrontare le emergenze, come testimoniato dalla pandemia ma anche dalle numerose catastrofi naturali che hanno colpito negli ultimi decenni il nostro continente. Ritengo sia fondamentale in futuro - ha concluso Fitto - introdurre maggiore semplificazione e flessibilità per far sì che tali risorse siano utilizzate nel migliore dei modi e velocemente, al fine di rafforzare la sinergia tra i fondi della politica a di coesione e il fondo di solidarietà".

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