Armao, rivedere i trattati per considerare i costi dell'insularità

A causa della marginalità si pagano 16 miliardi di euro all'anno

Redazione ANSA

BRUXELLES - Rivedere i trattati e la legislazione europea, anche nell'ambito della Conferenza sul Futuro dell'Europa, per tenere conto della "tassa occulta" pagata dai quasi 16 milioni di cittadini europei che risiedono nelle isole. Lo ha proposto il vicepresidente della Sicilia, Gaetano Armao, che ieri ha presieduto la riunione del gruppo interregionale sull'insularità del Comitato europeo delle Regioni. Armao ha detto che le isole italiane pagano 16 miliardi di euro all'anno come scotto della loro marginalità.

"La condizione di insularità assume nelle politiche nazionali e a livello europeo sempre maggiore rilevanza, ne sono testimonianza gli atti legislativi, anche di riforma costituzionale, dell'Italia", ha detto Armao suggerendo che tutte le isole europee, così come già Corsica, Sardegna e Sicilia, si dotino di un'analisi puntuale dei costi dell'insularità. "Per quanto ci riguarda - ha aggiunto Armao - siamo disponibili a condividere, con le altre isole europee, il lavoro fatto dalla Regione", ha aggiunto il vicepresidente siciliano.

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