Eurocities, 100mila case popolari in 66 città

Nardella, 'Prima risposta emergenza sociale causata Covid'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Sessantasei città europee hanno sottoscritto un impegno comune per realizzare 100.000 appartamenti per famiglie bisognose come prima forte risposta all'emergenza sociale determinata dal Covid. È la prima volta che i sindaci di alleano per un obiettivo di questa portata nella storia d'Europa. Verranno impiegati 15 miliardi. Allo stesso tempo i sindaci europei hanno lanciato la 'Mayors Alliance for green deals' per monitorare gli impatti concreti del Recovery plan europeo sulle città in termini sociali ed ambientali".

Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, aprendo oggi il City social summit di Eurocities, l'associazione dei sindaci europei di cui è presidente, riunito per lanciare il programma dei primi cittadini europei su lavoro e sociale alla vigilia del vertice sociale e del Consiglio europeo informale di Porto.

"Come leader della città - ha aggiunto - abbiamo reso più forti le nostre responsabilità per attuare politiche sociali e garantire gli investimenti sociali pubblici degli ultimi 12 mesi, in piena pandemia ma nonostante i molteplici appelli, molte città non sono state ancora consultate nei piani nazionali di ripresa. È un'opportunità persa che l'Ue non può permettersi in questo momento e che smorzerà la sua capacità di riprendersi. Senza le città, le prospettive di una ripresa sostenibile e inclusiva appaiono cupe".

Firenze ha aggiornato e potenziato il proprio piano per un totale di oltre 1360 nuovi alloggi. Si tratterà di circa 400 alloggi nell'ex caserma dei Lupi di Toscana, 100 in via Torre degli Agli, 60 all'ex Meccanotessile. Sono anche previste, riporta una nota di Palazzo Vecchio, 24 case Erp in via Schiff, 18 alloggi di Ers (edilizia residenziale sociale) all'ex Meyer, 24 alloggi Erp alle Murate. Inoltre 660 gli alloggi sfitti di Casa spa saranno ristrutturati in varie zone della città e una cinquantina di nuovi alloggi di social housing saranno realizzati nel complesso di Santa Maria Novella. "Firenze mette in campo una risposta forte dopo la pandemia - ha sottolineato Nardella -. Oltre all'emergenza sanitaria ora dovremo fare i conti con l'emergenza economica e sociale, alla fine dei blocchi dei licenziamenti e degli sfratti, alle perdite di lavoro. Una risposta è questo Piano casa potenziato per mettere a disposizione tanti appartamenti in più a favore di giovani coppie e persone più bisognose".

Nelle loro conclusioni, i sindaci affermano che gli obiettivi sociali dell'Ue per il 2030 dovrebbero essere accompagnati da riforme e investimenti ambiziosi. Per Nardella "è il momento di una scossa sul sociale. Come città siamo pronti a fare ancora di più e lavorare fianco a fianco con l'Ue e gli Stati membri ma a nostra volta ci aspettiamo che i leader europei ci coinvolgano come partner chiave nell'agenda dell'Ue per il rilancio".

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