Parlamento Ue, nuove regole per rafforzare migrazione lavorativa legale

Sfida invecchiamento popolazione e carenza competenze

Redazione ANSA

STRASBURGO - Il Parlamento europeo chiede proposte legislative entro fine gennaio 2022 per facilitare la migrazione legale nell'Unione e affrontare la sfida dell'invecchiamento della popolazione e la carenza di competenze. Oggi gli eurodeputati hanno approvato una risoluzione di iniziativa legislativa sulla migrazione legale con finalità lavorativa.

Nel testo, si auspica la creazione di un pool di talenti europei per far incontrare i candidati di paesi terzi con i potenziali datori di lavoro con sede nell'Ue, per alleviare la carenza di manodopera nei Paesi dell'Unione. Il sistema dovrebbe basarsi sull'esistente portale Eures. Il testo è stato approvato a maggioranza qualificata, con 497 voti favorevoli, 160 contrari e 38 astensioni. Il Parlamento chiede uno schema di inserimento per i lavoratori di paesi terzi con un livello di istruzione medio-basso e un quadro di riconoscimento per le loro competenze e qualifiche.

Tale schema dovrebbe facilitare l'ingresso legale nell'Unione di imprenditori stranieri che vogliono creare imprese e start-up, e per i lavoratori altamente mobili come gli artisti e i professionisti della cultura. Inoltre, i deputati chiedono che la Commissione crei nuovi visti per ingressi multipli della durata di cinque anni, che consenta ingressi nell'Ue fino a 90 giorni all'anno.

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