Da Teramo a Strasburgo per il futuro dell'Ue, l'Europa sia soggetto politico o sparirà

La testimonianza di Maria Paola Fabiocchi, l'Ue diventi federazione di Stati

Redazione ANSA

BRUXELLES - "È stata un'esperienza molto intensa, abbiamo lavorato tanto, ci siamo ritrovati fra persone che provenivano da Paesi diversi in lingue diverse e con la difficoltà oggettiva di comunicare in una lingua che potessimo conoscere entrambi ma siamo riusciti a farlo comunque e credo che questa sia stata po' la magia di questo evento. Forse perché alla fine per comunicare bisogna prima di tutto aver voglia di comunicare".

Così Maria Paola Fabiocchi, insegnante di Teramo tra i 200 cittadini selezionati per partecipare al primo panel della Conferenza sul futuro dell'Europa che si è tenuto questo fine settimana nella sede del Parlamento europeo a Strasburgo, ha raccontato all'ANSA la sua esperienza. "Sento come fondamentale il tema della costruzione di una confederazione, o federazione o degli Stati Uniti d'Europa, cioè la costruzione di un'entità sovranazionale che non si limiti a regolare alcuni aspetti timidamente e ad aspettare che la storia faccia il resto, ma che possa diventare un vero soggetto politico. Credo che questa sia la strada maestra se l'Europa vuole contare ancora qualcosa e se vuole sopravvivere", ha aggiunto Fabiocchi al termine del panel.

"Tra di noi ci sono differenze ma abbiamo anche valori comuni come per esempio le libertà personali, la libertà d'espressione, di pensiero, di associazione e di movimento", ha detto ancora Fabiocchi. "Valori che appartengono alla nostra cultura e che sono, a mio giudizio, una delle cose che ci contraddistingue, che ci rende speciali".

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