Più Green Deal nella Pac, ultimo scoglio tra Stati e Parlamento Ue

Domani e venerdì ultima chiamata per negoziati su riforma

Redazione ANSA

BRUXELLES - La nuova Politica agricola comune "deve contenere disposizioni per una maggiore integrazione con i regolamenti del Green Deal, anche quelli futuri". Lo ha detto il presidente della Commissione ambiente Pascal Canfin, aprendo un nuovo potenziale fronte di scontro sulla Pac post 2023 alla vigilia di una due giorni di negoziato, ultima chiamata per la riforma sotto la presidenza portoghese.

Al momento la bozza prevede che i piani nazionali Pac "contribuiscano" agli obiettivi Ue su clima e ambiente. L'Europarlamento, dice Canfin, "vuole che siano in accordo" con i regolamenti del Green Deal.

Per il resto, l'insieme delle misure verdi, la riserva di crisi per gli agricoltori e il livello dei residui di pesticidi nei prodotti importati sono gli elementi più controversi del negoziato. Più o meno gli stessi che hanno fatto naufragare le trattative il mese scorso.

"Oggi le posizioni sono più vicine" assicura una fonte Ue e anche sull'allineamento al Green Deal "nessuno è contrario, dobbiamo solo trovare un modo che metta d'accordo tutti". "Dobbiamo trovare un'intesa nei prossimi giorni", conviene Canfin. Un eventuale compromesso raggiunto entro venerdì sarà poi presentato ai ministri Ue riuniti in Consiglio lunedì per l'approvazione.

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