Smeriglio, l'Ue chieda conto alla Turchia sullo stato di diritto

Eurodeputato, da Erdogan azioni deplorevoli contro oppositori

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Ho promosso e inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo Michel e alla presidente della Commissione Von der Leyen alla vigilia del loro viaggio in Turchia per incontrare il presidente Erdogan per ribadire che in Turchia vi è una violazione sistematica dei diritti umani". Lo afferma Massimiliano Smeriglio, eurodeputato S&D nella lettera, firmata da 31 eurodeputati dei gruppi S&D, Gue-Ngl e Verdi in cui viene ricordato come "in questi anni Erdogan si sia reso protagonista di azioni deplorevoli contro gli oppositori interni, contro i curdi e di una gestione dei flussi migratori usata come ricatto nei confronti dell'Europa".

Nella missiva si sottolinea come anche le Università siano "sotto scacco: sono stati arrestati 500 studenti dell'Università del Bosforo che protestavano contro la nomina del nuovo rettore decisa direttamente da Erdogan. Non da ultimo, la Turchia ha abbandonato la Convenzione di Istanbul, giudicando che non esiste un problema di violenza di genere". "Cos'altro deve accadere affinché l'Europa prenda una posizione chiara nei confronti della Turchia?", si chiede l'eurodeputato dem. "Con questa lettera, io e gli altri colleghi eurodeputati firmatari, vogliamo affermare che non è possibile continuare a fare accordi, politici e anche commerciali, facendo finta di niente con un Paese omofobico, patriarcale, anti-democratico, nazionalista.

Un Paese che accusa di terrorismo ogni voce di opposizione democratica. Il regime di Erdogan non può essere tollerato nel consesso di un continente che si dice democratico. Non può essere tollerato, mai".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"I contenuti del sito riflettono esclusivamente il punto di vista dell’autore. La Commissione europea non è responsabile per qualsivoglia utilizzo si possa fare delle informazioni contenute."


Modifica consenso Cookie