Continua a distanza lo scontro tra premier sloveno e Eurocamera

Lubiana chiede dimissioni della presidente del gruppo per il monitoraggio sulla democrazia

Redazione ANSA

BRUXELLES -  Continua a distanza lo scontro tra il premier sloveno, Janez Jansa, e il Parlamento europeo. Il capo di gabinetto sloveno, Peter Suhel, ha pubblicato su Twitter una lettera indirizzata alla presidente del gruppo per il monitoraggio sulla democrazia, Sophie in t' Veld (Renew), in cui viene accusata di "aver irrimediabilmente danneggiato la reputazione e la credibilità del gruppo" di lavoro, chiedendone le dimissioni dalla presidenza. Lo scontro era iniziato venerdì durante una sessione di lavoro del gruppo per il monitoraggio della democrazia dell'Eurocamera, dedicata alla situazione dei diritti umani nel Paese. Jansa aveva abbandonato la riunione, accusando gli eurodeputati di volerlo censurare per non aver trasmesso i filmati sulla situazione della libertà dei media nel Paese, che secondo la sua versione, aveva inviato all'Eurocamera tre ore prima dell'inizio dei lavori. Una ricostruzione smentita dall'eurodeputata Sophie in t' Veld, che sostiene invece di aver ricevuto i video poco prima e durante la riunione. In un'intervista di ieri all'Agenzia di stampa slovena Sta, l'europarlamentare di Renew ha nuovamente respinto le accuse di censura mosse da Jansa, affermando che l'idea secondo cui il Parlamento sia un avversario della Slovenia, è deplorevole e lontano dalla realtà. La Slovenia assumerà la presidenza del Consiglio dell'Ue a partire dal primo luglio. 

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