Da Pe primo si a Calenda, sostenere campioni industriali Ue

Eurocamera chiede anche più aiuti a imprese contro effetti Covid

Redazione ANSA

BRUXELLES - Primo via libera dal Parlamento Ue alla relazione sulla strategia industriale europea che prevede crediti di imposta per le imprese e più flessibilità negli aiuti di stato ai settori, dell'aviazione, turismo, acciaio e delle industrie metallurgiche, più colpiti dal coronavirus. La commissione Industria e ricerca ha approvato a larga maggioranza la relazione, con 52 voti favorevoli, 7 contrari e 12 astenuti, che sarà votata nella prossima plenaria.

"Sono molto soddisfatto abbiamo lavorato per un anno, rispettando i tempi previsti, elaborando un testo su come la politica industriale debba essere per aiutare concretamente le imprese sia nella fase di emergenza per il coronavirus che in quella di ricostruzione" ha detto all'ANSA l'eurodeputato di Azione, Carlo Calenda relatore del testo.

"La Commissione Ue presenterà la sua strategia a gennaio e speriamo che accolga la nostra relazione" ha aggiunto. Tra i punti principali anche la revisione delle regole sulla concorrenza per facilitare la nascita di campioni europei, agglomerati di industrie, come ad esempio il polo navale italo-francese, rendendo più flessibili le norme per le fusioni.

La relazione sottolinea poi che il sostegno pubblico e i fondi del piano di ripresa Next Generation Eu dovrebbero essere forniti ad aziende che sono in linea con gli obiettivi climatici Ue e che tutelino i posti di lavoro. In particolare, si evidenzia la necessità di dare supporto economico a imprese che non sono registrate in paradisi fiscali e che rispettano gli accordi collettivi per il lavoro.

"Ci sono state molte discussioni tra i gruppi parlamentari in particolare sugli aiuti e l'accesso ai fondi per le imprese sul modello di industria 4.0, è un testo molto ampio, ma alla fine siamo riusciti a convergere" ha detto Calenda. Infine, la relazione chiede alla Commissione di elaborare delle misure di difesa commerciale adeguate per proteggere l'industria europea da attori esterni e di analizzare come il protezionismo estero possa avere impatto sulle aziende Ue.

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