Export agroalimentare Ue stabile sul mese, +4,6% sull'anno

'Non c'è chiaro impatto del Covid nei dati di febbraio'

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Rallenta la corsa al rialzo dell'export agroalimentare Ue in febbraio, il mese in cui il Covid-19 ha iniziato a diventare emergenza globale. E' quanto emerge dal rapporto mensile della Commissione europea sul commercio agroalimentare. Il valore dell'export è risultato stabile a 15,1 miliardi di euro rispetto a gennaio, il 4,6% in più rispetto a febbraio 2019. Il valore delle importazioni è diminuito sul mese, scendendo a 9,8 miliardi di euro, lo 0,7% sopra il livello di febbraio 2019. "Non c'è un chiaro impatto dell'epidemia Covid-19 nelle statistiche", si legge nel rapporto.

Come negli ultimi mesi del 2019, le esportazioni Ue sono trainate dalle carni suine, a causa delle conseguenze della peste suina africana in Cina (+260% rispetto a febbraio 2019), ma anche da alimenti per l'infanzia, frattaglie, grano e cereali. Le importazioni sono calate su tutti i prodotti principali, con l'eccezione di cacao, frutta, frutta secca e semi oleosi. 

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