Agricoltori Ue, primizie a rischio

Copa e Cogeca, serve il sostegno con un fondo extra Pac

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Dopo i fiori, a rischio le primizie come fragole e asparagi. Secondo l'analisi settimanale dei mercati Ue da parte di Copa e Cogeca, le organizzazioni europee degli agricoltori e delle cooperative, dopo un impatto drammatico sul florovivaismo, sono i produttori specializzati in frutta e ortaggi ad alta deperibilità a subire le conseguenze dell'epidemia sui consumi. Nonostante l'aumento delle vendite in alcuni canali per prodotti ortofrutticoli meno deperibili, calano le vendite di fragole, asparagi, lattuga, porri, che soffrono anche il crollo della manodopera, gelate e danni causati da parassiti, come la cimice asiatica in Italia.

Le organizzazioni chiedono un fondo di emergenza fuori dal bilancio Pac per attenuare gli squilibri che l'epidemia di coronavirus sta causando e causerà a diversi segmenti dell'agroalimentare Ue. Nel settore delle carni, per esempio, volano le vendite di macinato e dei quarti anteriori, mentre soffrono le produzioni di nicchia e stagionali, come i tagli pregiati per i ristoranti e le carni di agnello. 

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