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Zuppi, nelle tragedie in mare responsabilità e omissioni

Zuppi, nelle tragedie in mare responsabilità e omissioni

'Le Ong sono in mare per soccorrere e per evitare tutto questo'

BOLOGNA, 01 marzo 2023, 17:42

Redazione ANSA

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"Dobbiamo ripartire dal dolore e da questo deve scaturire una determinazione rinnovata capace di vedere le responsabilità e anche le omissioni che possono favorire tragedie come queste". Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi, a Tv2000, ribadendo che tragedie come il naufragio di Cutro in Calabria non devono accadere "mai più"; per questo bisogna "partire da questo dolore e viverlo, perché molte volte diventa solo oggetto di altre analisi". Solo così si potranno "trovare soluzioni per un problema che è enorme".
    "Il Mediterraneo - prosegue - ha sempre rappresentato un grande spazio d'incontro. Dovremmo dire, l'Italia in particolare, che questa è la vocazione per governare il fenomeno migratorio. Tutto questo per affrontarlo e non far finta che non ci sia. Ci sono state molte polemiche sulle Ong. Dobbiamo sempre ricordarci per quale motivo le Ong sono andate o vanno verso queste rotte: lo fanno per evitare tutto questo e cercare di soccorrere. Purtroppo queste tragedie accadono se non c'è sicurezza e se si è schiavi degli scafisti".
   

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