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Organico e stipendi, sciopero al Teatro Comunale di Bologna

Annunciato per il 14/11, rischia la prima di Adriana Lecouvreur

"Scarsità di organico e condizioni salariali intollerabili" con un contratto di lavoro bloccato da circa vent'anni: è la denuncia dei lavoratori del Teatro Comunale di Bologna che per questo, tramite le rappresentanze sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal, hanno annunciato uno sciopero per il 14 novembre, giorno del debutto del nuovo atteso allestimento di 'Adriana Lecouvreur' con la star internazionale Kristine Opolais. Lo riporta la stampa locale. Il sovrintendente del Comunale, Fulvio Macciardi, assieme ai membri del Consiglio di indirizzo della Fondazione - spiega l'ufficio stampa dell'ente - "stanno lavorando a una possibile soluzione per poter dare risposta alle rappresentanze sindacali e scongiurare lo sciopero".

La questione sollevata dai lavoratori della Fondazione lirico-sinfonica emiliano-romagnola si ripresenta dopo alcuni anni di apparente armonia. È iniziata a partire dalla sovrintendenza di Marco Tutino che già nel 2007 cominciò a lavorare per un taglio del personale e che portò a un lunghissimo periodo di scioperi e proteste che causarono l'annullamento di numerose recite di opere e di concerti e che si concluse in tribunale nel 2009 con la condanna per "comportamento antisindacale" dell'allora sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, nel suo ruolo di presidente della Fondazione Lirica. Ciò che non riuscì a Tutino, si concretizzò negli anni successivi con le sovrintendenze di Francesco Ernani e Nicola Sani che incentivarono esodi e prepensionamenti.

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