1 maggio: a Bologna i sindacati tornano in piazza Maggiore

Cgil, Cisl e Uil, prezzo più alto lo pagano giovani e donne

Cgil, Cisl e Uil di Bologna sono tornati in piazza Maggiore: l'iniziativa, che ha visto presenti i segretari dei sindacati confederali, si è svolta come una tavola rotonda di fronte a un centinaio di persone, nel rispetto dei distanziamenti. Ma è comunque un traguardo importante, visto che fino a una settimana fa le manifestazioni nel centro della città erano vietate dalle norme per limitare la pandemia.
    "Siamo molto preoccupati in particolare della questione relativa al blocco dei licenziamenti - ha detto il segretario della Cgil bolognese Maurizio Lunghi - chiediamo che resti fino a ottobre". Insieme al segretario della Cisl Enrico Bassani e della Uil Giuliano Zignani, i sindacati hanno chiesto anche ammortizzatori sociali e percorsi di formazione. "Anche perché - hanno ribadito - il prezzo più alto lo stanno pagando i giovani e le donne".

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