Nuova specie di tardigradi intitolata a Greta Thunberg

Scoperta in Svezia con altre tre da team guidato dall'Italia

Quattro nuove specie di tardigradi, organismi minuscoli e per gran parte misteriosi, in grado di vivere in condizioni estreme, sono state scoperte da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) in collaborazione con un'università svedese. Una di queste specie è stata intitolata all'attivista Greta Thunberg.
    La scoperta - pubblicata su Scientific Reports - è avvenuta durante uno studio nella Biosfera Unesco di Kristianstads Vattenrike, nel sud della Svezia. "Abbiamo deciso di dedicare una di queste specie 'Xerobiotus gretae' all'attivista per il clima Greta Thunberg - spiegano da Unimore - per il coraggio, la tenacia e gli sforzi per aprire gli occhi dei leader mondiali sulla necessità di agire contro il cambiamento climatico. I risultati di Greta Thunberg ci danno la speranza che le sfide per cambiare l'insostenibile percorso delle società umane siano ancora possibili, proprio come i piccoli tardigradi sono in grado di superare sfide ambientali apparentemente impossibili".
    Definiti gli "animali più tosti sulla Terra", i tardigradi non sono più grandi di un millimetro, visibili solo al microscopio. Sono detti anche 'orsetti d'acqua' per il loro aspetto di piccoli orsi a otto zampe. Si possono trovare in tutto il mondo, mare, muschi, licheni, deserti, Artide e Antartide. Negli ultimi anni hanno acquisito interesse grazie alla loro capacità di seccarsi, detta 'anidrobiosi', e tornare attivi una volta che l'acqua torna a disposizione nell'ambiente in cui vivono. Possono rimanere nello stato secco per anni sospendono il loro metabolismo e diventando capaci di resistere a condizioni ambientali estreme. Lo studio delle loro capacità potrebbe consentire di sfruttarne le straordinarie proprietà in applicazioni tecnologiche per la conservazione di cellule, organi e vaccini in stato secco per lunghi periodi.
    Primo autore dello studio il ricercatore di Unimore Edoardo Massa, che ha dedicato alla nonna centenaria un'altra delle specie scoperte, 'Mesobiotus emiliae'. Tra i firmatari lo svedese Ingemar Jönsson dell'Università di Kristianstad, che per primo ha esposto i tardigradi al vuoto spaziale durante una missione dell'Agenzia spaziale europea.
   

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