Droga: smantellate bande sulla via Emilia, 29 arresti

Operazione 'Trexit' su narcotraffico nel Nord Italia

Smantellate due organizzazioni criminali albanesi concorrenti tra loro che si scontravano per vendere all'ingrosso la droga al miglior prezzo e un'altra organizzazione, magrebina, che la acquistava per poi venderla al dettaglio sulla via Emilia, in particolare fra Reggio Emilia e Modena, ma anche in tutto il Nord Italia. È l'esito dell'operazione 'Trexit' (l'ultima della trilogia di inchieste tra il 2014 e il 2020 avviate con 'Exit' e 'Rexit' sempre negli stessi territori) contro il narcotraffico portata a termine dalle squadre mobili delle questure di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Cremona, Firenze, Forlì, Mantova, Modena, Parma, Torino e Belluno.
    Nella notte sono state eseguite 29 misure cautelari, di cui 9 ordinate dal gip Luca Ramponi del tribunale di Reggio Emilia su richiesta del sostituto procuratore Giacomo Forte e 20 dal gip Alberto Ziroldi del tribunale di Bologna su richiesta del pm della Dda felsinea Roberto Ceroni: 18 persone, ritenute ai vertici dei tre distinti sodalizi, dovranno rispondere di associazione a delinquere e, a vario titolo, di traffico - anche internazionale - di droga; 26 si trovano in carcere, due agli arresti domiciliari e uno all'obbligo di firma. Ma sono 11 le persone ricercate, tra cui l'unica donna degli indagati, una pusher di nazionalità lituana.
    Nel corso dell'operazione avviata nel 2017 sono state arrestate complessivamente 102 persone, mentre sono stati sequestrati 301 chili di hashish, 24,7 chili di cocaina, 2,1 chili di eroina, 31 chili di marijuana, 4 pistole illegalmente detenute e 192.000 euro in contanti. La droga arrivava in particolare dall'Olanda a bordo di auto (sette quelle sequestrate) che avevano doppi fondi segreti.

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