Emilia-Romagna

Medico va in pensione, ma resta in prima linea in ospedale

Nel Modenese, il dottor Di Donato assisterà i pazienti non Covid

È in pensione dal primo novembre, ma anziché appendere il camice al chiodo ha deciso di restare in ospedale a dare una mano ai colleghi e continuare ad assistere i pazienti, come ha sempre fatto in quasi quarant'anni di carriera. Dietro alla decisione del dottor Carlo Di Donato, 64 anni, ex direttore della Medicina Interna dell'Ospedale Ramazzini di Carpi (Modena), c'è tutta la passione per il proprio lavoro ma anche tanto senso di responsabilità, in un periodo complicato per la sanità.
    Dopo aver raggiunto i termini per il congedo, Di Donato non ci ha pensato due volte e si è messo a disposizione dell'Ausl modenese. Per i prossimi mesi l'ex primario continuerà ad essere in forze all'unità operativa di Medicina Interna, in particolare nell'area dedicata ai pazienti non affetti da Covid.
    Specializzato in Geriatria e Gerontologia, Ematologia generale e Medicina Interna, Di Donato ha iniziato la sua carriera professionale in provincia di Reggio Emilia con diversi incarichi di medicina territoriale, prima di approdare, nel 1991, nel modenese. All'attivo ha oltre 200 pubblicazioni scientifiche e numerose partecipazioni in qualità di docente o relatore a corsi e convegni di livello nazionale.
    "La scelta di rimanere alcuni mesi al lavoro - hanno detto Stefania Ascari e Andrea Ziglio, rispettivamente direttore del distretto di Carpi e direttore medico del Ramazzini - rende onore al dottor Di Donato, che ringraziamo di cuore a nome di tutta l'Ausl. In questo particolare momento, poi, la decisione assume ancora più valore. Di Donato è sinonimo di garanzia nella qualità dell'assistenza attuale e futura per tutti i carpigiani". (ANSA).
   

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