Bellaria Film Festival 2020, vincono Czajka e Giacomuzzi

Premio Carriera a Sandra Milo, 3.200 presenze in 5 giorni

Sono il documentario 'Of Animals and Men' del polacco Lukasz Czajka per i Bei Doc e, 'Sotto le stelle fredde' di Stefano Giacomuzzi, per i Bei Young-Under 30, i vincitori della 38/a edizione del Bellaria Film Festival che si è chiuso il 27 settembre con 3200 presenze, nonostante le limitazioni dovute all'emergenza Covid.
    Con la direzione artistica di Marcello Corvino, lo storico Festival del documentario indipendente, dal 23 al 27 settembre, ha visto 25 documentari in gara selezionati fra 241 candidature arrivate da tutto il mondo, in particolare dai paesi dell'Unione Europea, declinati sui princìpi dell'articolo IX della Costituzione Italiana.
    Premio alla Carriera di quest'anno a Sandra Milo, mentre il Premio 'Una vita da film' è stato dedicato a Tonino Guerra, nel segno di un omaggio a Federico Fellini.
    'Of Animals and Me' di Czajka racconta l'incredibile storia dello Zoo di Varsavia durante gli anni della seconda gGuerra mondiale, quando il luogo diventò rifugio per centinaia di persone ed è stato premiato "per aver raccontato una delle pagine più terribili della storia del '900 attraverso la vicenda dello Zoo di Varsavia e dei suoi abitanti".
    'Sotto le stelle fredde' di Stefano Giacomuzzi è un omaggio alla dura vita pastorale tra le montagne della Carnia ed è stato premiato per "il ritratto disegnato con asciutto lirismo di un mondo pastorale del passato che in qualche mondo ci indica una strada per il nostro futuro".
    Menzioni speciali a 'La Napoli di mio padre' della veronese Alessia Bottone, a 'Not everything is black' di Olmo Parenti e per le Pari Opportunità a 'Butterflies in Berlin' di Monica Manganelli. 
   

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