Coronavirus, morto detenuto a Bologna: è il primo

La vittima è Vincenzo Sucato, 76 anni. Era ai domiciliari in ospedale

È morto all'ospedale Sant'Orsola di Bologna un detenuto positivo alla sindrome Covid-19: Vincenzo Sucato, 76 anni, arrestato nel blitz antimafia Cupola 2.0 e considerato reggente della famiglia mafiosa di Misilmeri. Il 76enne si trovava in una cella dell'istituto penitenziario di Bologna da dicembre 2018. Sucato sembra fosse affetto da altre patologie.

É la prima vittima con coronavirus tra i reclusi. L'uomo era agli arresti domiciliari in ospedale. Era ricoverato da giorni nell'Unità operativa Medicina d'Urgenza del Sant'Orsola. Durante il ricovero era stato sottoposto a tampone naso-faringeo che aveva dato esito positivo.

"Prima o poi doveva accadere ed è purtroppo accaduto", commenta Gennarino De Fazio, del sindacato Uilpa Polizia Penitenziaria. "Si è naturalmente costernati per la perdita di un'altra vita umana, ma non vogliamo e non potremmo strumentalizzare l'accaduto", afferma ancora De Fazio, aggiungendo che "il ministro Bonafede e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria hanno tante colpe e responsabilità nell'assolutamente inadeguata gestione delle carceri, prima e durante l'emergenza sanitaria".

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