Renis contro Torpedine su 'Il Volo'

Il produttore accusato dalla procura per infedeltà patrimoniale

Infedeltà patrimoniale: è l'accusa che la Procura di Bologna muove al produttore musicale Michele Torpedine, denunciato da Elio Cesari, in arte Tony Renis, sulla gestione dei guadagni de 'Il Volo', trio che vinse il Festival di Sanremo. Nei giorni scorsi il pm Antonello Gustapane ha inviato a Torpedine, difeso dall'avvocato Gaetano Insolera, un avviso di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di giudizio. La querela dei difensori di Renis, avvocati Antonio Cappuccio e Tiziana Zambelli, è del settembre 2015 quando Renis chiese conto a Torpedine, della contabilità della Rentor, che gestiva il trio in esclusiva e di cui Torpedine era amministratore e Renis socio al 50%. Le indagini della Gdf hanno portato alla luce un contratto tra il Volo e Family Srl, altra società riconducibile a Torpedine, con partecipazione al 95%, del 26 giugno 2014, e poco prima che Rentor venisse messa in liquidazione. Un'attività che, per l'accusa, evidenzia un conflitto di interessi.

"L'esito delle ulteriori indagini richieste dal Giudice delle indagini preliminari ha confermato l'insussistenza dei reati contestati a Michele Torpedine a seguito della querela sporta da Toni Renis, in relazione ai quali il Pm aveva richiesto l'archiviazione. Il nuovo avviso di conclusione delle indagini prospetta una diversa ipotesi (art. 2634 codice civile). La memoria e i documenti depositati dalla difesa di Torpedine dimostrano che anche questa contestazione provvisoria non ha fondamento alcuno". Lo dice in una nota l'avvocato Gaetano Insolera, difensore del produttore musicale.


L'imputazione, secondo il legale, "è infatti frutto di un equivoco, che è stato completamente svelato dalle prove portate dalla difesa, circa l'esistenza di un conflitto di interessi sussistente nell'attività svolta da Torpedine quale amministratore della società di Torpedine e Cesari (alias Tony Renis) che svolgeva attività manageriale per il Trio 'Il volo', cessata a seguito della  liquidazione determinata da comportamenti esclusivamente ascrivibili al Cesari. Gli effetti obbligatori del contratto di management tra la subentrata società di Michele Torpedine e il Trio 'Il volo', erano infatti espressamente condizionati dalla cessazione della precedente società tra Torpedine e Cesari". La difesa e Torpedine, dunque, "auspicano che questa vicenda trovi finalmente una conclusione che riconosca la verità dei fatti e riveli la pretestuosità delle iniziative del sedicente danneggiato".

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