Corteo anti-Cpr Modena, centro imbrattato

In marcia 300 persone, anarchici da diverse città d'Italia

Vetrine di negozi imbrattate, vernice sui muri di una scuola e su vari monumenti, telecamere oscurate. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, usa la parola "devastazione" per descrivere quanto avvenuto nel centro di Modena durante il corteo di manifestanti che si sono radunati per protestare contro l'apertura del Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri. Un 'serpentone' composto da circa 300 persone - tra cui gruppi anarchici provenienti da diverse parti d'Italia come Bologna, Roma, Torino, Salerno, Firenze e Trento - ha sfilato per le vie del centro storico. I manifestanti, con rulli e vernice spray, hanno imbrattato le vetrine dei negozi che si affacciano su via Emilia Centro, i muri della scuola media 'Pasquale Paoli' e un monumento ai Carabinieri caduti lungo Porta Bologna. Molti erano black bloc vestiti completamente di nero, con i volti coperti e armati di mazze. Durante il loro cammino, hanno anche rotto e oscurato alcune telecamere di sicurezza.

"Pazzesco. Il centro di Modena è stato oggi devastato dai centri sociali, a volto coperto e armati di bastoni", ha scritto Salvini su twitter allegando al post alcune foto, con delle scritte contro di lui

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