Intesa, Alimentare cresciuto nella crisi

+77% esportazioni, +23% occupati

Redazione ANSA BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 7 MAG - Negli anni della crisi economica, dal 2008 al 2017, "il settore agroalimentare italiano non solo ha retto, ma è cresciuto" con un "+23% degli occupati, primo davanti a Meccanica e Chimica; un +77% di crescita complessiva delle esportazioni nel periodo, contro un +21% del totale export italiano". A evidenziarlo al 'Food Summit 2018' a Parma è Gregorio De Felice, capo della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, secondo cui "nel 2017 le esportazioni del settore alimentare hanno sfiorato i 34 miliardi di euro".
    Inoltre, viene evidenziato, "tra le imprese agroalimentari, quelle dei distretti produttivi sono cresciute di più: +25.7% contro un +17% delle altre. I primi distretti sono quelli del Prosecco Conegliano Valdobbiadene (82.2 su 100 per performance di crescita e redditività); Salumi di Parma (74.4); Vini del Veronese (70.6)".
    Quindi, puntualizza De Felice, "l'agroalimentare italiano è cresciuto bene e continua a crescere nel mondo, anche se con una lieve flessione. Ci sono margini di crescita elevati, ad esempio per i vini in Cina, dove si potrebbe prendere spunto dal grande lavoro fatto dai Francesi, che sono leader nelle quote di mercato e distanziano maggiormente l'Italia rispetto ad altri paesi".
    "L'Italia - conclude l'esponente di Intesa Sanpaolo - conquista i mercati mondiali con un mix di strategie non-price: in primis, con prodotti biologici, attenzione alla qualità e valorizzazione di marchi ad hoc". (ANSA).
   

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