Sulla Marmolada, il tetto delle Dolomiti

Estate di escursioni, arte, storia e artigianato

di Ida Bini ROCCA PIETORE

ROCCA PIETORE - E' la vetta più alta delle Dolomiti: con i 3.343 metri di Punta Penia, la Marmolada incanta gli appassionati di montagna e di chi ama fare trekking tra pareti di roccia verticali, dolci pendii verdeggianti, a tratti ricoperti dal ghiaccio e terrazze panoramiche dove lo sguardo spazia tra le alte montagne, patrimonio dell'Umanità. Dal 4 luglio la regina delle Dolomiti riapre agli sportivi e ai visitatori che in appena 12 minuti potranno raggiungere la vetta con la funivia Marmolada-Move To The Top (funiviemarmolada.com) in partenza da Malga Ciapèla. La stazione funiviaria d'arrivo è Punta Rocca, a 3.265 metri d'altezza, che offre una terrazza panoramica con vista sulle Dolomiti; scendendo di due piani si trovano invece una mostra sui 50 anni della funivia e una grotta dall'atmosfera mistica in cui è conservata una statua della Madonna, opera del bellunese Franco Fiabane e consacrata nel 1979 da Papa Giovanni Paolo II. L'ascensore panoramico che raggiunge la grotta conduce anche direttamente al ghiacciaio, il più esteso di tutte le Dolomiti, e alla zona monumentale sacra, costituita da gallerie e postazioni militari italiane e austro-ungariche risalenti alla prima guerra mondiale, che si possono visitare con una breve e facile escursione. All'interno della stazione, invece, si trova il museo multimediale Marmolada Grande Guerra, il più alto d'Europa, che quest'anno compie 30 anni: il sito raccoglie le memorie dei soldati che si trovarono a combattere a queste altezze, lottando contro il nemico e contro una natura spesso impervia. Per il centenario della prima guerra mondiale il museo è stato ampliato e rinnovato con un percorso multisensoriale: si parte da un ponte in legno tra vetrate azzurre che ricordano il ghiacciaio dove si rifugiarono i soldati austro-ungarici e si prosegue tra testi, immagini, mappe, testimonianze e video esplicativi fino ad arrivare all'esposizione dei reperti. Qui si può proseguire su due percorsi comunicanti, dedicati alla vita dei soldati nelle baracche e in trincea, senza alcuna distinzione tra i due eserciti nemici. La parte finale dell'esposizione è dedicata a una collezione di reperti, conservati in cassetti tutti da scoprire. Il museo (museomarmoladagrandeguerra.com) è aperto dal 4 luglio al 13 settembre, dalle 9 alle 16.
    Con l'avvio degli impianti di risalita, nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria e con le prenotazioni obbligatorie, riparte l'estate della Marmolada che offre passeggiate, arrampicate, escursioni con le guide alpine tra panorami inediti e tradizioni artigianali ed esperienze in quota: lezioni di yoga ogni sabato sulla terrazza panoramica di Punta Rocca a 3.265 metri d'altezza; musica jazz al tramonto e l'esperienza di vedere il sole sorgere e tramontare colorando le Dolomiti. Per gli amanti delle escursioni si consiglia di percorrere il sentiero che da Malga Ciapèla conduce al rifugio O. Falier attraverso la Val Ombretta, una delle valli più belle della Marmolada: l'escursione è facile, dura circa 4 ore e offre una vista stupenda sulla parete sud-ovest della montagna. Breve ma suggestivo è anche il percorso che da Passo Fedaia conduce a Passo Padon in soli 40 minuti, da dove si ammira una veduta spettacolare del ghiacciaio. Adatta agli alpinisti più esperti, invece, c'è la Ferrata Eterna che attraverso il ghiacciaio della Marmolada consente di raggiungere la stazione di Punta Serauta e visitare il Fortilizio Italiano con i reperti della Grande Guerra, per poi tornare a valle con la funivia. Sempre su prenotazione e garantendo tutte le misure di sicurezza le guide alpine conducono nella zona di Forcella a Vu con tratti di ferrata, gallerie, camminamenti e vecchie postazioni militari.
    Tradizione e artigianato completano la visita al territorio della Marmolada e a Rocca Pietore, cuore geografico delle Dolomiti, famoso per l'incantevole abitato di Sottoguda, dal 2017 incluso nell'associazione "Borghi più Belli d'Italia". Il villaggio è caratterizzato da abitazioni con ballatoi in legno e botteghe artigiane che da generazioni portano avanti la tradizione della lavorazione del legno e del ferro battuto, come quella di Carlo e Davide De Biasio che realizzano oggetti d'arte. La loro bottega è aperta per acquisti e per visite nel laboratorio artigianale "La Fosina".
    Infine, sempre seguendo le norme di sicurezza, sul Marmolada e in tutto il territorio è stata avviata l'app Geochip, un localizzatore da scaricare sullo smartphone: inquadrando il qr code nei luoghi di interesse culturale si potrà accedere a contenuti multimediali come un’audioguida.

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