Le donne di Grazia Deledda rivivono con opere Maria Lai

Al Mudec di Milano ritratti femminili in 11 arazzi

di Maria Giovanna Fossati NUORO

NUORO - Cosima, Marianna Sirca, Maria, Annesa, Olì: le donne raccontate nei romanzi di Grazia Deledda rivivono nelle sagome disegnate dall'artista ogliastrina Maria Lai e trasposte da 25 tessitrici sarde in undici arazzi, che si stagliano in altrettanti piloni allestiti per la mostra "Andando via", fino all'11 ottobre nella sala Al-Asaad del Museo delle Culture di Milano (Mudec). Due donne sarde, un'artista e una letterata, si incontrano nell'esposizione curata da Giuditta Sireus, che ripropone il monumento realizzato nel 2011 a Nuoro da Maria Lai in onore della scrittrice Premio Nobel vicino alla chiesa della Solitudine, dove sono custodite le sue spoglie.
    La mostra vuole essere un tributo a Grazia Deledda e al contempo una celebrazione dell'artista di Ulassai scomparsa nel 2013, che due anni prima aveva concluso la sua carriera artistica proprio con il monumento dedicato all'illustre conterranea: undici piloni in cemento armato su cui sono impresse le figure dei personaggi femminili nati dalla sensibilità della scrittrice nuorese. "E' un' opera inamovibile che in pochi conoscono, ma che attraverso la trasposizione su tessuto ad opera delle tessitrici sarde, che hanno realizzato il primo progetto di filiera del tessile di Sardegna, potrà viaggiare in tutto il mondo - spiega all'ANSA la curatrice della mostra Giuditta Sireus - e lo potrà fare veicolando i libri di Grazia Deledda e trasmettendo la poetica di Maria Lai attraverso trame e disegni, con l'intento di renderla accessibile a un pubblico il più vasto possibile. L'idea nasce ammirando le colonne maestose realizzate a Nuoro dall'artista di Ulassai e successivamente coinvolgendo 25 tessitrici di tutta la Sardegna in un progetto tutto al femminile: Maria Lai diceva che per tessere ci vuole pazienza e la pazienza è donna".
    Il progetto artistico è sostenuto dalla Regione Sardegna, da ventitré Comuni dell'isola e da numerosi partner pubblici e privati e ha ottenuto la concessione dei diritti dall'Archivio Maria Lai. Nello Spazio del Mudec di Milano oltre a visitare la mostra sarà possibile assistere alla proiezione del documentario realizzato dal regista Francesco Casu con le testimonianze di Maria Lai. "La mostra Andando via è un sentito tributo a Grazia Deledda, la prima donna italiana a vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1926, e a Maria Lai, una delle più grandi e affascinanti artiste contemporanee - sottolinea la direttrice del Mudec Anna Maria Montaldo - Si tratta di due personalità di notevole spessore che rendono con la loro presenza il palinsesto I talenti delle donne ancora più profondo e stratificato.
    L'esposizione degli arazzi, realizzati dalle mani sapienti delle tessitrici sarde, consente di portare avanti l'approfondimento sul focus della tessitura nelle culture del mondo, a cui il Mudec ha dedicato importanti studi e ricerche". (ANSA).
   

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