Arazzo di Giulio Romano torna al Palazzo Ducale di Mantova

Acquistato dallo Stato, era stato creato per Federico II Gonzaga

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 24 GEN - Torna 'a casa' a Mantova a Palazzo Ducale un arazzo di Giulio Romano, commissionato da Federico II Gonzaga, e realizzato su disegno del pittore da Nicholas Kercher fra il 1539 e il 1540.
    Di enormi dimensioni (quattro metri d'altezza per quattro e mezzo di lunghezza), rimase senz'altro a Mantova fino al Seicento. Se ne persero poi le tracce finché non riapparve a Vienna all'inizio del '900. Nel 1972 fu lo storico dell'arte Federico Zeri a comperarlo e a comprenderne il valore. Alla sua morte gli eredi lo vendettero al collezionista Raffaele Verolino, che lo ha fatto restaurare. Ed è' da lui che lo ha acquistato il Ministero dei Beni culturali, grazie all'impegno della Direzione generale Musei e la regia di Palazzo Ducale e il supporto della fondazione Palazzo Té.
    Per spiegare l'importanza dell'opera - che nella sua scena centrale ripresa dalle 'Immagini' di Filostrato raffigura Venere spiata da un satiro con un corollario di putti - basta dire che un un frammento di cartone policromo che raffigura il dettaglio dei puttini che giocano con una lepre è conservato al Louvre.
    Questa nuova acquisizione è "un invito ad andare a Mantova in visita, dunque, non appena sarà possibile" ha commentato il direttore generale Musei Massimo Osanna ricordando che "mantenere il nostro patrimonio artistico sul territorio italiano è uno degli obiettivi del nostro Ministero".
    "Tutto concorre a fare di questo arazzo un manifesto di quella Età dell'Oro che fu il ducato di Federico II Gonzaga" ha aggiunto il direttore di Palazzo Ducale Stefano Loccaso contento che sia andata a buon fine la trattativa che ha definito "complessa" (ANSA).
   

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