A Brescia riapre il museo di Santa Giulia

Da giovedì 21 maggio ingressi contingentati

Redazione ANSA BRESCIA

BRESCIA - Riaprono i musei di Brescia, o per lo meno da giovedì 21 maggio riaprono quelli che possono farlo in sicurezza: Santa Giulia e la Pinacoteca Tosio Martinengo, seppure con orari ridotti e numero di visitatori contingentato al massimo. Prima dell'apertura a Santa Giulia, a porte chiuse ma in diretta su Teletutto e sui canali social della fondazione Brescia Musei alle 18, si terrà un concerto tributo per le vittime del Covid.
    Poi inizieranno le visite (gratuite ma con prenotazione obbligatoria) alle 18, 18.45, 19.30, 20.15 accompagnati dal personale del museo, con un numero massimo di 15 visitatori a turno. Stessi orari per la Pinacoteca. E lo stesso per il giorno seguente. Da sabato poi i biglietti saranno a pagamento (con prenotazione consigliata) e i due musei saranno aperti anche se con orario ridotto: giovedì e venerdì dalle ore 18 alle 22, partenza dell'ultima visita alle ore 20.15, e sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 21.30, partenza ultima visita alle ore 19.45. Per prenotare si può telefonare al CUP (martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10 alle ore 16, telefono 030 2977833/34) o scrivere alla mail santagiulia@bresciamusei.com, o ancora utilizzare il sito della Fondazione www.bresciamusei.com.
    Intanto Brescia Musei ha deciso una campagna pubblicitaria con slogan come 'L'avventura continua', 'La bellezza continua' e 'Come prima, più di prima'. Fra il di più c'è il restauro della grande pala di San Domenico del Romanino che viene realizzato, grazie al bando di Intesa Sanpaolo Restituzioni 2019-2020, in loco alla Pinacoteca.
    Fra le prossime iniziative della fondazione Brescia Musei c'è anche, da venerdì 18 settembre, come anticipazione dell'arrivo della Vittoria Alata, dopo il restauro, una mostra-omaggio all'architetto Juan Navarro Baldeweg, e da ottobre a Santa Giulia una mostra dedicata a Raffaello a 500 anni dalla morte.
    "E' doveroso oggi - ha sottolineato la presidente di Brescia Musei Francesca Bazoli - restituire fisicamente alla comunità il suo patrimonio d'arte e di storia, ovviamente nel più rigoroso rispetto delle norme e dei suggerimenti elaborati dalle autorità e dalla comunità scientifica al fine di rendere sicure le visite".
   

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