Luna Nera, un'installazione per dire no all'odio

A Milano, in occasione del lancio della serie Netflix

Redazione ANSA ROMA

 "Un tempo le donne venivano bruciate in piazza. Oggi l'odio le perseguita online". "Isterica". "Acida". "Sei una brutta cessa incompetente". "Cretina". E via discorrendo. Sono alcune delle scritte che si possono leggere, nella video Installazione interattiva allestita a Milano (Piazza XXV Aprile fino al 5 febbraio) per il lancio della serie Luna Nera (in onda sulla piattaforma streaming dal 31 gennaio), che invita tutti in piazza a segnalare gli insulti rivolti sui social verso le donne, contrastando la violenza delle parole. L'installazione è un grande "rogo contemporaneo" all'interno del quale il pubblico adulto - invitato ad entrare uno alla volta per vivere una metaforica "immersione" nelle fiamme dell'odio - ha l'opportunità di affermare con un piccolo gesto il proprio impegno nel contrastare una caccia alle streghe che, seppur in forme diverse, continua ad esistere.

Tutto lo spazio interno, infatti, è completamente invaso da frasi di odio realmente pubblicate online contro le donne, e il visitatore - grazie all'utilizzo di un'interfaccia creata ad hoc - può selezionare uno degli insulti proiettati e cancellarlo. Non solo, grazie alla collaborazione con Parole O_stili, il progetto sociale volto alla sensibilizzazione contro la violenza delle parole, l'insulto sarà realmente segnalato in rete, con l'obiettivo che venga cancellato definitivamente. Le parole e le frasi d'odio proiettate sono frutto della ricerca di un software dotato di intelligenza artificiale che ha rintracciato ed estratto più di 7.000 insulti - tra le decine di migliaia presenti nel web - verso le donne sui principali social network.

La nuova serie italiana originale Netflix (una produzione Fandango), a cavallo tra storia e fantasy. Diretta da tre registe: Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi. E' ambientata nell'Italia del XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, Ade (la giovane Antonia Fotaras), è costretta a fare una scelta: l'amore impossibile per Pietro (Giorgio Belli) - figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe - o seguire il suo vero destino. La serie è basata sul romanzo 'Le città Perdute. Luna Nera' (Sonzgno)di Tiziana Triana che ha collaborato alla sceneggiatura insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L'Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla). 

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