Palmaria, al via il progetto di valorizzazione turistica

Enti locali insieme a privati, ma bellezza isola sarà preservata

Redazione ANSA PORTOVENERE (SP)

(di Marzia Apice)

  E' talmente bella che anche Sandro Botticelli ne rimase ammaliato e volle inserirla sullo sfondo della tela La nascita di Venere, proprio dietro la figura di Simonetta Cattaneo Vespucci, sua amata nonché musa ispiratrice, che prestò le sembianze alla splendida dea. L'isola di Palmaria, regina del piccolo arcipelago accanto alle più piccole Tino e Tinetto, proprio di fronte al borgo di Portovenere nel Golfo dei Poeti, ha tante frecce per colpire al cuore chi la visita, dalla natura incontaminata alle tracce della Storia, che l'ha vista come perfetta postazione militare prima con Napoleone e poi con Cavour. Grazie al recente accordo con la Marina per la dismissione di una parte delle aree militari e il passaggio al Comune di Portovenere, ora l'isola, che dal 1997 è Patrimonio Mondiale dell'Umanità per l'Unesco, che fa parte del Parco Naturale Regionale di Portovenere ed è già frequentatissima meta di passeggiate, gite in barca e indimenticabili bagni nel blu cristallino delle sue acque, diventerà oggetto di un grande progetto di valorizzazione. Di qui a 10 anni infatti Palmaria sarà resa completamente fruibile: proprio per avviare un tavolo tecnico e stabilire i passi da fare, la prossima settimana verrà firmato un protocollo d'intesa tra la Regione Liguria, che mette sul piatto 300 mila euro di contributo, e il Comune di Porto Venere. Via libera dunque allo sviluppo di attività turistico ricettive, per rendere l'isola una meta d'eccezione, e non solo per gli spezzini, abituali frequentatori. La fruizione, però, dovrà avvenire in modo intelligente. L'imperativo è infatti coinvolgere i privati, favorire l'occupazione e garantire qualità nei servizi senza snaturare l'isola, che deve rimanere un'oasi naturalistica. Chiunque abbia visitato Palmaria almeno una volta sa che imperdibili sono le grotte (celebre quella dei Colombi, di fronte al mare aperto ma a un'altezza di una trentina di metri dalla superficie marina, in cui sono state trovate tracce umane risalenti al Paleolitico Superiore e al Neolitico, e dove si può accedere solo calandosi con delle corde) e le spiagge, le ex cave di portoro (lo splendido marmo nero dalle striature dorate) e la florida vegetazione, ricca di oltre 500 specie. Senza contare poi il valore storico delle strutture edificate, come la Batteria Fortificata Umberto I, oggi Fortezza del Mare, costruita nel secolo scorso sotto l'Amministrazione sabauda del conte Cavour e adibita a carcere fino agli anni '50, l'ex Forte Cavour, realizzato in vetta all'isola, e la Torre Scola, una fortificazione eretta da Genovesi nel 1606. "Inizieremo con il recupero di immobili già esistenti, senza costruire altri edifici. Anche perché a Palmaria ci sono già 55 immobili, che vanno dai 55 mq ai 60 mila mq dell'ex Forte", ha detto all'ANSA il sindaco di Portovenere Matteo Cozzani, "proprio per quanto riguarda il Forte, ci piacerebbe poterlo trasformare in un grande resort. Vorremmo riuscire a fare un'operazione di qualità ma veloce, esattamente come abbiamo fatto al Grand Hotel Portovenere: qui in 6 mesi sono stati ottenuti tutti i permessi per poter fare un attento restauro rispettando l'origine storica della struttura che ospitava un antico convento del XVI secolo". (ANSA).
   

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