Pasolini pittore, 200 opere alla Gnam di Roma

A 100 anni dalla nascita, dal 14 ottobre 2022

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Il talento di Pier Paolo Pasolini pittore viene messo a fuoco, nel centenario della nascita, avvenuta il 5 marzo 1922, in una grande mostra alla Galleria d'Arte Moderna di Roma, dal 14 ottobre 2022 al 16 aprile 2023. 'Pasolini Pittore' e' un progetto espositivo esclusivo, completamente inedito nel suo genere, che intende riportare l'attenzione su un aspetto artistico rilevante, e spesso trascurato dalla critica, dello scrittore e regista, a oltre quaranta anni dall'ultima pubblicazione completa su Pasolini pittore, del 1978. Curata da Graziella Chiarcossi, Silvana Cirillo, Claudio Crescentini e Federica Pirani, la mostra propone ritratti, nature morte e paesaggi dal sapore fortemente intimista e familiare fino alla serie di giovani ragazzi ritratti seduti, sdraiati o con fiori che, da un altro punto di vista, documentano l'eccezionale sperimentazione artistica del giovane Pasolini. E poi i ritratti di Ninetto Davoli, Maria Callas, Laura Betti, Andrea Zanzotto, la serie di disegni dedicati a Longhi, dei decenni Cinquanta-Settanta.

Circa 200 opere, provenienti per la maggior parte dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze che custodisce la piu' importante raccolta di lavori pittorici dello scrittore e regista, partendo dal primo Pasolini pittore che va di pari passo con le prove poetiche in friulano. Dipinti e disegni ne ricostruiscono l'iter artistico, anche grazie alla presenza di un fondamentale nucleo di opere dei primi anni Quaranta, realizzato a Casarsa della Delizia (Pn), da dove arriveranno in mostra. Un focus speciale e' dedicato all'ambiente creativo bolognese de 'Il Setaccio', mensile della Gil, Gioventu' Italiana del Littorio, di Bologna (novembre 1942 e il maggio 1943), in particolare sui disegni di Pasolini e Fabio Mauri, realizzati per questa rivista. Sempre a Bologna nasce il forte interesse di Pasolini per la storia dell'arte intorno alla figura cardine di Roberto Longhi, al quale lo scrittore chiede la tesi di laurea incentrata sulla pittura italiana del Novecento, da Carlo Carra' a Giorgio Morandi e Filippo de Pisis. Dagli anni Cinquanta l'arrivo a Roma, la scrittura e il cinema lo allontaneranno dalla pittura come pratica ma non come progress concettuale e interesse tecnico. Cosi' come risulta da molti suoi scritti poco conosciuti dedicati proprio alla pratica pittorica. A corollario della mostra saranno organizzati una serie di incontri culturali, reading e proiezioni di compendio alle tematiche affrontate nell'esposizione che si svolgeranno in varie sedi fra la Galleria d'Arte Moderna, la Sapienza Universita' di Roma e altre da definire. Alla Sapienza sara' organizzato anche un grande convegno sul rapporto fra scrittura, pittura e cinema. Il progetto e' promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, 'Sapienza' Universita' di Roma, Facolta' di Lettere e Filosofia, Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze, Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia (PN) e Fondazione Cineteca di Bologna.

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