Il pianto dei vulcani, a Roma la personale di Giuliano Macca

Da 9/12 a Von Buren Contemporary, testo presentazione di Özpetek

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 09 DIC - Una pittura di contrasti, che rievoca la natura selvaggia delle vette vulcaniche, con il loro eterno accendersi e spegnersi, è quella proposta dal giovane artista Giuliano Macca, protagonista alla Von Buren Contemporary di Roma con la personale "Il pianto dei vulcani", allestita dal 9 dicembre fino al 5 febbraio. La mostra, a cura di Michele von Büren e accompagnata da un testo di presentazione di Ferzan Özpetek, presenta un'inedita collezione di dipinti e disegni, opere piene di rimandi ancestrali, sospese al di fuori del tempo e dello spazio, nelle quali traspare il forte legame di Macca con la sua terra d'origine, la Sicilia, isola del fuoco e dell'acqua dove l'artista è nato nel 1988. "...è nella sua evocazione della debolezza del vulcano, la sua solitudine, le sue lacrime, che Macca ci restituisce una nota nuova e lacerante. I suoi soggetti, mentre si crogiolano nelle acque ai piedi di montagne infuocate, non sono altro che lo specchio della fragilità di un gigante che può sì sprizzare fuoco e furia, ma in realtà sta preparando il palcoscenico per la propria morte solitaria", si legge nel testo scritto da Özpetek.
    (ANSA).
   

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