Archivio Maccarese, tra storia e società

Mezzo chilometro di documenti nel Castello di San Giorgio

di Marzia Apice FIUMICINO (Rm)

FIUMICINO - Circa mezzo chilometro di documenti, tra registri e faldoni, appunti, statuti e bilanci, verbali di riunioni e incontri, e poi fotografie, disegni tecnici e planimetrie, registri contabili e di produzione, corrispondenza, ruoli e fascicoli del personale, in un lungo cammino che unisce le vicende di una grande realtà imprenditoriale italiana alla storia del nostro Paese: l'Azienda Agricola Maccarese di Fiumicino ha inaugurato il 7 dicembre scorso la sede del suo archivio storico, uno dei più ricchi patrimoni archivistici di azienda agraria conosciuti, con la collaborazione scientifica della Fondazione Benetton Studi Ricerche. Ci sono voluti ben 5 anni per mettere in sicurezza e valutare la consistenza di questa imperdibile eredità, il cui recupero è stato accompagnato anche dal restauro del Castello di San Giorgio, che ora accoglie i materiali archivistici. Immenso il valore dell'Archivio, finalmente aperto e consultabile (una parte è stata anche digitalizzata), nel quale si mescolano economia e società, bonifiche e migrazioni interne, crisi del sistema bancario e del suo rapporto con il mondo industriale, tecniche e politiche di produzione agraria e zootecnica, lotte sindacali del secondo dopoguerra: per rendere fruibile completamente questo patrimonio, data la mole dei materiali presenti, serviranno ancora anni e progetti specifici, ma il processo di valorizzazione è ormai iniziato. Del resto la storia di questa azienda inizia da lontano, nel 1683, con la famiglia Rospigliosi, a cui subentra nel 1925 la Società Generale Italiana Bonifiche che dà vita all'Azienda Maccarese. Poi negli anni '30 il pacchetto azionario della Società passa sotto la gestione del nuovo Istituto per la ricostruzione industriale (IRI) assieme a tutte le partecipazioni azionarie degli istituti bancari, tra cui Comit, Credit e Banco di Roma; negli anni '70 la Maccarese viene rilanciata come azienda pubblica di riferimento per il Lazio mentre nel decennio successivo viene messa in liquidazione; infine nel '98 Edizione Holding del Gruppo Benetton la acquista e la ristruttura e ora l'azienda - circa 3.200 ettari pianeggianti - coltiva seminativi, foraggi e ortaggi e dispone del più grande allevamento nazionale di vacche da latte.
    Fortemente radicata sul territorio (negli anni '40 attorno all'attività economica dell'azienda gravitava una comunità di 5000 persone), questa realtà imprenditoriale ha vissuto sulla propria pelle gli eventi clou del '900, dal Fascismo all'occupazione tedesca, ma anche grandi temi come quello del lavoro: la Maccarese, teatro di lunghe lotte per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori, nel secondo dopoguerra è diventata un forte riferimento nazionale per le controversie sindacali, grazie anche alla sperimentazione delle varie forme contrattuali del lavoro agricolo, dalla conduzione a compartecipazione collettiva, alla mezzadria, al lavoro dipendente raggiungendo, già nel 1961, cinque anni prima che nel resto della provincia, la parità di salario uomo-donna.(ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA