A piedi o in bici, Real Sito Carditello riparte da turismo slow

Non più solo Terra dei fuochi. Apre Sentiero gelsi caro a regina

Redazione ANSA ROMA

CARDITELLO - A piedi, in bicicletta o handbike, il Real Sito di Carditello riparte dai viaggi lenti e sostenibili, inaugurando la rete dei Cammini di Carditello, offerta ecoturistica per gli amanti della natura e dello sport e un nuovo modello di fruizione dei beni culturali, orientato al benessere dei visitatori, all'inclusività e allo sviluppo del territorio. Primo appuntamento, domenica 2 maggio con l'apertura del Sentiero dei gelsi e la nuova Oasi naturale realizzata dalla Fondazione Real Sito di Carditello a Capua. A seguire, camminata dalla stazione di Capua alla Reggia con gruppi distanziati guidati e arrivo nell'area pic-nic del sito borbonico (Info: prenotazione@fondazionecarditello.org). Un antico itinerario, tanto caro alla regina Maria Carolina, cui seguiranno in estate altri due sentieri mappati dal Club Alpino Italiano e dalla Federazione italiana camminatori sportivi.
    "Il progetto dei Cammini - spiega Roberto Formato, direttore della Fondazione Real Sito di Carditello - è una sfida ambiziosa che rilancia l'intero territorio della Campania Felix, troppo spesso identificato solo come Terra dei Fuochi, promuovendo anche le attività di gelsicoltura e bachicoltura, dopo aver piantato un migliaio di piante di Gelso bianco e promosso un bando con Coldiretti Caserta per stimolare i giovani coltivatori locali". Tra passeggiate, ma anche "percorsi di ippoterapia, attività per famiglie e bambini speciali e visite culturali", da Capua a San Tammaro (CE), la rete conta 2 mila ettari di boschi e terreni agricoli e 28 chilometri da attraversare in circa 6 ore di tempo con 3 itinerari ciclo-pedonali tematici (Sentiero dei gelsi, Sentiero della bufaleria e Sentiero dell'acquedotto Carolino). Tra le curiosità da scoprire, un gelso secolare, una chiesa antica, la canetteria Borbone, un allevamento di bufale e Porta S. Antonio, edificio borbonico che ospitava uno dei mulini dei Regi Lagni. (ANSA).
   

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