I 10 presepi più suggestivi d'Italia

La rappresentazione del Natale tra tradizione e originalità

di Ida Bini LIGNANO SABBIADORO

LIGNANO SABBIADORO - Artigianali, sacri, in miniatura o viventi; sulla neve, galleggianti, in chiesa o in piazza: l'arte presepale, nata in Italia nel 1223 grazie a san Francesco d'Assisi, stupisce e incanta con creazioni uniche realizzate in diversi materiali, dal legno alla sabbia, dal ghiaccio al pane. Ogni borgo e ogni località, da nord a sud del Paese, si ingegna a realizzare il presepe più emozionante e originale, spesso così suggestivo che merita il viaggio. Ne abbiamo scelti 10 che colpiscono per fascino e singolarità. Come per i mercatini anche i presepi si visitano con il green pass e la mascherina.
    E' anche un omaggio alla Divina Commedia il presepe di Lignano Sabbiadoro, giunto alla 18esima edizione e realizzato con la sabbia della famosa località friulana. Il presepe, organizzato dall'associazione Dome Aghe Savalon d'Aur in collaborazione con il Comune e le associazioni locali, si visita tutti i giorni fino al 31 gennaio sul Lungomare Trieste 5. Info: lignanosabbiadoro.it Fino al 6 gennaio Ossana, in Val di Sole, ospita la 21esima edizione dei mille presepi uniti in un percorso segnalato da una corda rossa e illuminato da antiche lampade a olio. Tutte le 1600 opere presepali sono artigianali e realizzate con materiali poveri e inusuali: dal legno alla stoffa, dai semi alle foglie di granoturco. Tra le novità di quest'anno ci sono una Natività che ricostruisce in miniatura il centro del borgo, un presepe a grandezza naturale realizzato con il fieno e il "presepe dei diritti delle donne", al cui interno è collocata la statuina della pastorella etiope Agitu Ideo Gudeta, divenuta simbolo per molte donne grazie alla sua caparbietà e al suo impegno nel difendere natura e popolazioni locali. I presepi, che si visitano tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino al 6 gennaio, si trovano in tutto il borgo trentino, in ogni angolo e corte, dove la luce soffusa regala grande suggestione. Info: visitvaldisole.it Tra le Natività più famose dell'Alto Adige c'è quella storica di Santa Cristina in Val Gardena, dove 18 tra scultori, falegnami e maestri intagliatori allestiscono un presepe con statue realizzate in legno, alte anche più di 2 metri e ricche di particolari. E' il presepe di montagna più grande del mondo, e ogni anno si arricchisce di nuove figure. Si trova nel centro Iman di Dursan Strasse e si visita tutti i giorni fino alle 20.
    Info: valgardena.it Dal 1979 Laveno, delizioso borgo sulla riva del Lago Maggiore, ospita a Punta Granelli uno spettacolare presepe sommerso.
    All'inizio era composto da 3 grandi statue che rappresentavano la Natività, ma oggi ne conta 42, posizionate su 5 piattaforme a 3 metri di profondità. Le figure, che sembrano quasi svanire alla luce del giorno, si animano quando di notte si accendono i potenti fari subacquei. Info: presepesommerso.it In Piemonte è particolarmente suggestivo il presepe diffuso di Crodo, in Alta Val d'Ossola: sono 60 allestimenti artigianali dentro l'acqua di fontane, lavatoi, vasche e antichi mulini del borgo e dei suoi dintorni. Fino al 9 gennaio è possibile camminare lungo il percorso dei piccoli presepi che sale fino ai 1.217 metri d'altezza. Il tragitto è aperto di giorno e di sera, quando le luci dei presepi rendono ancor più carica di suggestione questa esperienza lungo strade, sentieri e mulattiere che portano dai 500 metri di Crodo all'Alpe Foppiano.
    Info: crodoeventi.it Il presepe luminoso di Manarola, alle Cinque Terre, è il più grande del mondo: si estende per circa 4mila metri quadrati dalla piazza della chiesa di san Lorenzo fino alla collina di Tre Croci, in provincia di La Spezia, ed è stato realizzato dal manarolese Mario Andreoli in 30 anni. Inaugurato nel 2007, l'artigiano ha utilizzato quasi 8 chilometri di cavi elettrici, 17mila lampadine e più di 300 personaggi a grandezza naturale, realizzati con materiali riciclati e con luci alimentate da generatori fotovoltaici. Il presepe è visibile fino alla fine di gennaio e si ammira meglio da lontano, soprattutto percorrendo la litoranea che arriva da La Spezia.
    Il presepe galleggiante di Cesenatico è allestito sulle navi storiche del museo della Marineria, ormeggiate nel canale del porto disegnato da Leonardo. Dal 1986 un gruppo di appassionati tra cui anche uno scultore crearono statue a grandezza naturale in legno di cirmolo e in tela cerata; rievocano la Natività attraverso la vita della gente comune di un borgo di pescatori.
    Gli abiti sono realizzati in tela e i voluminosi drappeggi, modellati su un'intricata rete di metallo, sono ottenuti grazie a uno strato di cera pennellata a caldo. Ogni anno si aggiungono statue, complessivamente sono 50 e costituiscono le tante scene della Natività, una per ogni barca. E' ancor più suggestivo la sera con le luci accese sul Presepe, visitabile fino al 22 gennaio. Info: visitcesenatico.it È a Greccio, a 18 chilometri da Rieti, che venne allestito il primo presepe al mondo, tradizione cominciata da san Francesco d'Assisi nel 1223 che vide nel borgo laziale una forte somiglianza con Betlemme. Ogni anno dal 1972 il 24 dicembre viene organizzata, ai piedi del santuario scavato nella roccia, una rappresentazione del presepe con personaggi in costume medievale che danno luogo a 6 quadri viventi. Info: visitgreccio.com Le vie dei Sassi di Matera fanno da sfondo al più grande e suggestivo presepe vivente al mondo con oltre 300 comparse che danno vita alle scene della Natività. Lo spettacolo è garantito dalla bellezza della città e dalla partecipazione di compagnie teatrali e associazioni culturali. L'edizione di quest'anno, intitolata "Hope for the future", intende lanciare un segnale di speranza per il futuro. Inaugurato il 7 dicembre il presepe si svolgerà nei fine settimana dell'11 e 12 e del 18 e 19 dicembre, il primo e il 2 gennaio e dal 6 al 9 gennaio. Info: presepematera.it E' realizzato con il pane e allestito dal 25 dicembre al 6 gennaio nella chiesetta romanica di Nostra Signora di Talia il presepe di Olmedo, località agro-pastorale del nord della Sardegna. Le donne panificatrici del borgo sassarese creano le ambientazioni e i personaggi della rappresentazione del Natale.
    Info: sardegnaturismo.it (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie