Da Fellini a Schifano, le mostre del weekend

A Roma gli scatti di Basilico sul tema della città

Marzia Apice ROMA

 Da Federico Fellini, per ricordarne i 100 anni dalla nascita, agli scatti di Basilico dedicati al tema della città, e poi Mario Schifano e i suoi monocromi, fino alla riflessione sul Giorno della Memoria da parte di alcuni artisti contemporanei: ecco il prossimo weekend delle mostre italiane.
    ROMA - Si intitola semplicemente "Federico Fellini" la mostra in programma alla Biblioteca Angelica dal 20 gennaio, giorno in cui cade il centenario della nascita del regista, al 28 febbraio. Il progetto si propone di raccontare l'uomo accanto all'artista attraverso una selezione di trenta immagini provenienti dalla Fototeca Nazionale (Centro Sperimentale di Cinematografia). Il tema della città attraverso 270 immagini circa, datate dagli anni Settanta ai Duemila: al Palazzo delle Esposizioni arriva "Gabriele Basilico. Metropoli", dal 25 gennaio al 13 aprile. Da Beirut a Milano, da Gerusalemme a Buenos Aires, tra analogie e differenze, il percorso - articolato in cinque grandi capitoli - rivela l'attenzione da sempre dimostrata dal fotografo nei confronti del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, delle periferie in trasformazione.
    Un viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso l'archeologia: è la mostra "Frammenti. Fotografie di Stefano Cigada" allestita al Museo di Roma in Trastevere dal 22 gennaio al 15 marzo che propone 21 immagini in cui il fotografo supera l'immobilità delle statue antiche e le fa palpitare elevando il frammento a protagonista. "Conversation Piece - Part VI" è la mostra allestita alla Fondazione Memmo dal 15 gennaio al 22 marzo: seguendo il sottotitolo "La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci" (citazione contenuta nel saggio Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni dello scrittore Philip K. Dick), il percorso presenta opere di Corinna Gosmaro, Philippe Rahm e Rolf Sachs attraverso le quali gli artisti riflettono sugli oggetti come possibili agenti di cambiamento.
    MILANO - La Galleria Gió Marconi ospita dal 22 gennaio al 20 marzo "Mario Schifano. Qualcos'altro": a sessant'anni dalla loro nascita, la mostra si concentra su un nucleo di monocromi, realizzati tra il 1960 e il 1962, attraverso i quali l'artista voleva non solo azzerare la superficie del quadro, ma attribuirle un altro punto di vista per proporre un nuovo modo di vedere e di fare pittura.
    BOLOGNA - Le sculture-abito realizzate nei più svariati materiali in circa vent'anni di carriera da Sissi sono protagoniste di "Vestimenti", personale allestita a Palazzo Bentivoglio dal 21 gennaio al 19 aprile: in questa piccola antologica, uno dei Main Project di Art City Bologna 2020, le opere sono presentate in un grande progetto installativo pensato appositamente per lo spazio espositivo. Inserita in Art City è anche "Cariatidi" di Luca Freschi, al Museo Ebraico di Bologna per celebrare il Giorno della Memoria: in programma dal 24 gennaio all'8 marzo, la mostra presenta opere di grande valore metaforico - sculture monumentali composte da elementi in terracotta ceramica dipinta ed objet trouvé - che dialogano con la collezione permanente indagando il tema della memoria storica collettiva.
    GENOVA - Per commemorare la Shoah Palazzo Ducale ospita nelle Antiche celle della Torre Grimaldina la collettiva "Segrete tracce di memoria" in cui gli artisti riflettono sulla lezione della Storia e sui diritti umani violati: dal 23 gennaio al 9 febbraio sono esposte opere di Gianluca Capozzi, Isabel Consigliere, Elisabetta Di Sopra, Bernhard Draz, Silvia Margaria, Nano Valdes, Theo van Keulen. Nella Torre sono inoltre allestite due mostre collaterali, I bambini di Roman, un'installazione video di Gianluigi Colin, e Project Action T4, un'installazione di Giò Gagliano. (ANSA).
   

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