A New York per le feste tante mostre solo per vaccinati

da Disney a Jasper Johns, la citta' torna a vivere per le feste

Redazione ANSA NEW YORK

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 22 NOV - Cosa hanno in comune i cartoni animati della Disney e le arti decorative francesi? Piu' di quanto ci si possa immaginare, come spiega una mostra su questo tema che aprira' al Metropolitan di New York il 10 dicembre: una delle tante offerte ai visitatori nella Grande Mela da quando l'8 novembre, gli Stati Uniti hanno riaperto le porte ai turisti vaccinati provenienti dall'estero.
    Bisogna prenotare il biglietto online, portare con se' il certificato del vaccino e indossare la mascherina per tutto il tempo della visita, ma "la citta' sta tornando a vivere", ha detto il presidente del Met, Dan Weiss, presentando alla stampa il programma dei prossimi mesi. Anche se, dati alla mano, il Met e' ancora lontano dai sette milioni di visitatori in un anno contati nel 2019, il museo e' soddisfatto dei 2-4 milioni di ingressi del 2021 e continua a"sfornare esperienze", ha detto Weiss. Tra cui, da non mancare, la nuova "period room" creata da Hannah Bealcher, sceneggiatrice di "Black Panther", che si e' ispirata all'Afrofuturismo, una corrente artistica che "proietta le persone di discendenza africana nel futuro" immaginando che il Seneca Village, una comunita' afro-americana sradicata a meta' Ottocento per far posto a Central Park, continui a vivere nel presente e in un prospero futuro. Il Met non e' il solo museo con proposte di rilievo per i giorni delle feste: al Whitney l'affollatissima retrospettiva "Mind, Mirror" su Jasper Johns spinge ad aggiungere una trasferta a Filadelfia dove, al museo d'arte della citta', e' in corso fino al 13 febbraio la mostra "gemella": entrambe raccontano specularmente 65 anni di arte. Johns, che ha 91 anni, continua a essere creativo. Al MoMA la scoperta sara' Sophie Tauber-Arp, 400 opere su un arco di 40 anni tra arti applicate, murali, design, sculture di un'artista morta nel 1943 che e' stata anche ballerina Dada e editor di riviste. Il Guggenheim dedica la sua rotonda a Vasily Kandinsky con una vista a ritroso che parte dagli ultimi anni in Francia per risalire agli inizi a Monaco di Baviera, ma presenta anche la prima retrospettiva nordamericana della britannica premio Turner Gillian Wearing ("Wearing Masks"). Un piccolo gioiello infine al Jewish Museum: fino a maggio e' resta aperta "La Lepre con gli occhi di Ambra", la ricostruzione della storia della famiglia Ephrussi celebrata nel memoir del 2010 del ceramista e scrittore Edmund de Waal. La mostra e' firmata da Elizabeth Diller, la "starchitect" della High Line in collaborazione con de Waal, e ricostruisce le dimore degli Ephrussi mettendo al centro la collezione di netsuke, le piccolissime sculture giapponesi dell'epoca Edo salvate da una cameriera che le nascose in un materasso durante la seconda guerra mondiale e restituite alla famiglia dopo la sconfitta del nazismo. (ANSA).
   

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