Brivido a 400 metri, a New York è City Climb mania

Arrampicata in esterna progettata e costruita da azienda veneta

di Gina Di Meo NEW YORK

NEW YORK - Prima una scarica di adrenalina, poi il fiato sospeso, infine lo stupore. New York, la città che non delude mai, ha tirato fuori dal suo cilindro il regalo più bello per residenti e visitatori, la vista da un punto di osservazione senza eguali. Nessun muro, nessuna vetrata, nessuna barriera protettiva, solo lo skyline. Il regalo è una magia che si chiama City Climb, la nuova attrazione che, simbolicamente, ha aperto il giorno in cui gli Stati Uniti hanno fatto cadere le restrizioni per i viaggi non essenziali dopo la chiusura nel marzo del 2020 per la pandemia.
    City Climb non è solo un'attrazione, è un'avventura vera e propria. Non a caso si definisce l'arrampicata sulla parete esterna di un edificio più alta al mondo. Un'esperienza che si compie a quasi 400 metri d'altezza quando si va oltre The Edge, l'osservatorio all'aperto più alto dell'emisfero occidentale situato in vetta all'edificio 30 Hudson Yards, nell'omonimo complesso residenziale e commerciale lungo il fiume Hudson.
    L'arrampicata parte da The Edge e gli avventurosi, dopo che sono stati appositamente imbracati e istruiti su alcune misure di sicurezza, salgono lungo una scalinata all'aperto fino a raggiungere un punto che si chiama, non a caso, Apex (apice). Da questa piccola terrazza, come in un atto di fede nella tenuta delle imbracature, ci si sporge nel vuoto e a quel punto il cuore si ferma per la prospettiva mozzafiato senza alcun ostacolo davanti.
    Guardando verso sud l'occhio cade su One World Trade Center, oltre la statua della Libertà, ad est sembra vicinissimo l'Empire State Building, mentre verso ovest è ben visibile il New Jersey. Oltre questi punti di riferimento più famosi, la Grande Mela appare come un tappeto sterminato. "City Climb - ha spiegato all'ANSA Anissa Barbato, manager dell'attrazione - è qualcosa di esaltante, coinvolgente, inebriante. E' qualcosa che ti spinge ad andare oltre i tuoi limiti, allo stesso tempo ti fa conquistare fiducia in te stesso per farti salire in cima al mondo".
    La Barbato ha sottolineato che l'attrazione è anche una creatura italiana, perché il percorso di circa 150 metri che porta verso l'Apex è stato progettato e costruito da Cimolai Technology, azienda veneta parte del Gruppo Cimolai. Il percorso, completamente in acciaio inox, è il risultato di una sequenza di segmenti a rotaia, posti uno accanto all'altro, con sezioni diritte, inclinate e curve. City Climb, che ha già registrato il tutto esaurito per i prossimi giorni, sarà aperta anche con la pioggia o la neve e con una temperatura non inferiore ai -5 gradi centigradi.
   

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