Mostre: Parigi celebra 'design magico' Ettore Sottsass

'L'objet magique'. Esposizione Centre Pompidou dal13/10 al 3/1

Redazione ANSA PARIGI

(di Paolo Levi) (ANSA) - PARIGI, 12 OTT - La Francia rende omaggio ad Ettore Sottsass, il grande architetto, designer, fotografo e scrittore italiano (Innsbruck, Austria 1917- Milano, 2007) la cui opera ha conquistato generazioni di persone in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Intitolata "L'Objet Magique' - l'Oggetto magico' - l'esposizione che si aprirà dopodomani al Centre Pompidou raccoglie un insieme unico di pezzi storici dell'architetto tre volte Compasso d'Oro, dal 1940 agli anni Ottanta del secolo scorso. Oltre quattrocento opere (tra disegni, pitture, oggetti), cinquecento fotografie e duecento documenti inediti provenienti dagli archivi della Biblioteca Kandinsky, pongono l'accento sulle molteplici sfaccettature della sua opera. Pittura, scultura, letterature, avanguardie, architettura radicale si sviluppano lungo un percorso cronologico che include, tra l'altro, una parziale ricostituzione di una storica mostra del 1969, a Stoccolma, con la presentazione di un eccezionale insieme di ceramiche monumentali che contribuiscono al suo approccio di 'design magico'.
    Per Sottsass, sottolineano i curatori della mostra parigina, "non c'è differenza tra una ceramica, un mobile, un'architettura, una fotografia, un testo, ognuno di essi è la punteggiatura rituale di un Tutto cosmico". Figlio dell'architetto trentino-tirolese Ettore Sottsass senior e di una madre austriaca Antonia Peintner, Ettore Sottsass Junior è stato precursore in ogni periodo della sua vita. Opposto al razionalismo "non smetterà di rivendicare una sorta di esperienza emotiva degli oggetti", sottolineano i curatori. Per lui, il design è un modo di rifondare l'architettura, come anche di tessere un nuovo legame tra l'uomo e gli oggetti", attribuendo loro una "peso rituale" A tal proposito disse: "Ho sempre pensato che il design inizia dove i processi razionali finiscono e dove inizia la magia".L'esposizione parigina consente anche di scoprire la sua passione per la fotografia come strumento di cattura del reale. Per lui, viaggio e fotografia contribuiscono alla stessa "odissea spiritale", alimentando la sua opera e il suo concetto di "pensiero magico".
    (ANSA).
   

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