Estate nella Svizzera sostenibile

Natura incontaminata, edifici recuperati, mezzi a energia idrica

di Ida Bini COIRA

COIRA - Montagne e laghi spettacolari, gole selvagge, vallate color smeraldo, rustici e ponti in pietra, boschi mistici e villaggi da fiaba: la natura in Svizzera è la protagonista assoluta; riempie di energia e di bellezza e contribuisce a rendere ogni escursione un'esperienza unica e indimenticabile. E' una ricchezza che va preservata e sfruttata con consapevolezza; ecco perché il Paese elvetico fa della sostenibilità una filosofia di vita, un'attitudine di difesa e di equilibrio con la natura. Per quest'estate ha creato il termine "Swisstainable" che unisce la parola Svizzera al concetto di turismo sostenibile. Come? Costruendo alberghi e locali ecologici, utilizzando l'energia idroelettrica per i mezzi di trasporto, recuperando edifici in disuso, tutelando i parchi naturali, consumando i prodotti enogastronomici a km 0 e diffondendo la cultura locale, sempre con un occhio attento all'ambiente e al risparmio energetico.
    Tante sono le esperienze sostenibili che si possono fare rispettando la natura e l'ambiente. Innanzitutto si viaggia comodamente con i trasporti pubblici: ogni giorno 9mila treni percorrono i circa 3mila chilometri della rete ferroviaria svizzera e lo Swiss Travel Pass permette di raggiungere con facilità e con un solo biglietto vette, vallate e città. Fanno parte della grande rete ferroviaria il trenino rosso, completamente alimentato da energia elettrica e che viaggia tra ghiacciai e corsi d'acqua, e il trenino verde delle Alpi, che parte da Domodossola e in 2 ore e 20 minuti arriva a Berna attraverso paesaggi mozzafiato. Durante il percorso fa alcune fermate, come al giardino tropicale di Frutigen, nato dall'acqua calda che sgorga dalla galleria del Lötschberg, e al lago di Thun, dove si può viaggiare anche sullo storico battello a vapore.
    Un'altra esperienza sostenibile da non perdere è il "Tell trail", un nuovo percorso da trekking dedicato a Guglielmo Tell.
    L'escursione, divisa in 8 tappe, parte da Altdorf e arriva al Brienzer Rothorn dopo aver attraversato la suggestiva regione del Lago di Lucerna e aver scoperto laghi montani, villaggi ricchi di storia e le "Big 6", le cime montuose della Svizzera centrale: Fronalpstock (Stoos), Rigi, Pilatus, Stanserhorn, Titlis e Brienzer Rothorn.
    E' sostenibile anche la visita al Grand Hotel Giessbach, lo storico edificio salvato dall'ambientalista Franz Weber. Il complesso in stile Bell'Epoque domina il lago di Brienz ed è circondato da un parco naturale di 22 ettari dove scrosciano le cascate di Giessbach, che con 14 salti si gettano nel lago.
    L'hotel-museo custodisce l'eredità del passato negli arredi e nella tutela del paesaggio circostante; il vecchio magazzino, invece, è stato trasformato in un giardino dove si coltivano piante, ortaggi e frutti che riforniscono la dispensa del ristorante "Le Tapis Rouge".
    E' sostenibile anche la tradizione orologiera nella Vallée de Joux: qui si fanno passeggiate nella natura tra laghi e pascoli, boschi infiniti di conifere e le vette più alte del Giura, e si scopre l'arte di creare orologi. Oltre 30 sono le fabbriche artigianali che producono orologi, note in tutto il mondo - da Jaeger-LeCoultre a Audemars Piguet - per le loro creazioni meccaniche altamente complesse e dal design intramontabile. Nel museo "Espace Horloger" di Le Sentier sono esposti oltre 130 degli orologi più belli prodotti nella valle.
    Infine la scoperta della Val Verzasca, nel cuore del Ticino, che regala vacanze sostenibili immersi nella natura più autentica.
    Protagonista è l'omonimo fiume e le sue acque verde smeraldo che la attraversano e che la rendono così suggestiva. Il fascino del paesaggio fluviale raggiunge il suo apice a Lavertezzo, romantico villaggio medievale collegato alla sponda opposta del fiume Verzasca da un elegante ponte a due arcate, chiamato il ponte dei salti perché da qui i più impavidi si tuffano nelle acque fredde sottostanti. Caratteristici sono anche i grotti, che invitano a prendere posto a tavola all'ombra di frondosi alberi e ad assaporare i piatti tipici della gastronomia locale: arrosto e polenta, risotto ai funghi porcini, trota, affettati, formaggio di capra e torta di castagne.
    Per maggiori informazioni e altri consigli per le vacanze: Svizzera.it/swisstainable (ANSA).
   

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