I limoni caduti di Renato Leotta nell'estate di Magazzino

Nuove installazioni nel centro per l'arte italiana Valle Hudson

di Alessandra Baldini NEW YORK

 NEW YORK, 09 GIU - I limoni caduti di Renato Leotta scaldano l'estate di Magazzino for Italian Art, il museo-fondazione per l'arte contemporanea e del Novecento di Cold Springs nella Valle dell'Hudson. Si intitola "Notte di San Lorenzo" l'installazione che l'artista siciliano ha creato catturando su mattonelle di terracotta l'impronta dei limoni caduti dagli alberi del suo agrumeto. Il titolo si riferisce alla notte di agosto quando in Italia c'e' la massima visibilità di stelle cadenti. Leotta, che ha esposto l'opera per la prima volta a Palazzo Butera a Palermo in occasione di Manifesta 12, invita i visitatori a interagire togliendosi le scarpe e camminando sulle piastrelle, assorbendo a Cold Springs un po' del sole siciliano. "Notte di san Lorenzo" e' una di tre installazioni al centro della programmazione di Magazzino. Dal prossimo weekend e fino all'11 settembre 2021, si potranno visitare anche le opere "site-specific" di Bruna Esposito, "Altri Venti - Ostro" (2020-21), e di Namsal Siedlecki, "Trevis Maponos" (2021). Il programma prevede anche la nuova edizione di Cinema in Piazza oltre a concerti e dialoghi con gli artisti. Fino al 10 gennaio 2022, resta inoltre aperta la mostra "Nivola: Sandscapes" sulle opere create con la sabbia dall'artista sardo ma trapiantato a New York Costantino Nivola. La scultura di Siedlecki, un americano trapiantato a Seggiano, ai piedi dell'Amiata, anticipa la mostra personale che Magazzino dedicherà all'artista il prossimo autunno presso l'Istituto di Cultura di New York. Ispirata a una figura votiva, l'opera e' realizzata con monete di ottone recuperate dalla Fontana di Trevi a Roma. Il lavoro prende le mosse dal periodo di residenza che l'artista ha passato nel 2019 a Clermont-Ferrand, dove, durante scavi negli anni '60, erano stati scoperti numerosi ex voto in legno lasciati come offerte a Maponos, il dio della giovinezza nella cultura celtica. La scultura, una mano che sorregge una sfera, rappresenta il desiderio del devoto: che la divinità accetti e ricambi tale dono. Installate all'esterno del museo, le tre opere riflettono sul tema della sostenibilità e creano un legame tra la valle dell'Hudson e il paesaggio italiano del Mediterraneo, aggiungendosi ai lavori in esposizione permanente di Remo Salvadori, Domenico Bianchi e Giuseppe Penone. L'opera della Esposito, "Altri Venti - Ostro" e' un gazebo in materiali naturali come bambù e corda. Una panchina invita i visitatori a sedersi e godere della brezza creata da un ventilatore a energia solare.
    L'intallazione mette in discussione l'uso dell'aria condizionata proponendo una alternativa low tech ed è la prima di una serie dedicata ai venti del Mediterraneo, come libeccio, scirocco e grecale. Selezionata tra i vincitori della nona edizione dell'Italian Council 2020, il programma del Ministero della Cultura per la promozione dell'arte contemporanea italiana nel mondo, sara' alla fine acquistata dal Museo Pecci a Prato.
    

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