A New York il Met riscopre l'Europa

Riaprono gallerie e museo accoglie le armature Lauder

di Alessandra Baldini NEW YORK

NEW YORK - Il Metropolitan di New York ha imboccato una strada per trasformarsi, a 150 anni dalla fondazione, in una istituzione meno europeo-centrica e piu' inclusiva di altre culture: cio' non significa che l'attenzione al 'vecchio continente' sia diminuita. Sabato riapriranno al pubblico una ventina di gallerie dedicate agli artisti del Rinascimento e dell'eta' Barocca, i cosiddetti "Old Masters", chiuse da oltre due anni per riparazioni, mentre il museo ha appena annunciato una consistente donazione di storiche armature europee da parte di Ronald Lauder, co-erede con il fratello Leonard della fortuna Estee Lauder, la cui collezione messa assieme nell'arco di oltre 40 anni, e' considerata la piu' importante al mondo ancora in mani private.

Da Giotto a Goya: oltre 500 opere delle gallerie europee "saranno apprezzabili sotto una nuova luce anche in senso letterale" grazie a nuovi lucernari high-tech che hanno sostituito i vecchi costruiti alla fine degli anni Trenta, ha detto il direttore del museo Max Hollein, presentando il nuovo allestimento alla stampa. La reinstallazione chiude la prima fase dei lavori. La seconda fase sara' completata nella primavera 2022. I lavori di restauro hanno permesso di rivisitare le collezioni individuando nuovi temi: la galleria barocca includera' non solo quadri italiani ma anche di contemporanei spagnoli per sottolineare l'impatto dell'arte italiana nell'Europa cattolica. Un'altra galleria approfondira' il modo con cui pittori come Peter Paul Rubens, Nicolas Poussin e altri hanno recuperato in modo contemporaneo temi della mitologia classica e della Bibbia, un'altra ancora mostrera' l'influenza femminile nella pittura di genere e la natura morta nel Cinquecento e Seicento. Pittori del nord Europa come Jan van Eyck e Albrecht Durer dialogheranno con i contemporanei del sud come Filippo Lippi e Giovanni Bellini.

La riapertura delle gallerie europee o almeno di una loro buona meta' non e' la sola notizia che riporta il 'vecchio continente' al centro delle attivita' del Met: il museo ha appena ricevuto in dono dal magnate dei cosmetici Lauder 91 elementi della sua raccolta di armature storiche. La donazione e' la piu' importante del genere dal 1942, con pezzi che vanno dal medioevo e Rinascimento a rari esempi di armi da fuoco, al punto che il Met ribattezzera' in onore del mecenate le 11 gallerie che ospitano la sua attuale collezione di Arms and Armors. Il dono di Ronald Lauder fa seguito a quello di suo fratello Leonard che sette anni fa aveva promesso al Met una imponente raccolta di quadri cubisti: 33 Picasso, 17 Braques, 14 Leger e 14 Gris, per un valore complessivo stimato all'epoca in oltre un miliardo di dollari.

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