Giro del mondo con James Bond e altri personaggi leggendari

Omaggio a Sean Connery viaggiando nei luoghi dei suoi film

di Ida Bini NASSAU

NASSAU Si è spento nella sua villa di Nassau, alle Bahamas, l'attore Sean Connery che nella sua lunga carriera ha vestito, tra gli altri, i panni di James Bond, la spia più famosa del pianeta, creata dal romanziere Ian Fleming.

Durante le riprese del quarto film della fortunata serie - "Agente 007. Thunderball, operazione tuono" - girato nel 1965 alle Bahamas, l'attore scozzese si innamorò perdutamente dell'esotico arcipelago corallino nel mar dei Caraibi; qui comprò una casa per trascorrervi le vacanze e per rifugiarvisi dopo i suoi impegni cinematografici e nei momenti di pausa tra un torneo di golf e uno di bridge. Ed è anche il luogo dove se ne è andato, circondato dall'affetto dei suoi cari, proprio su quell'isola simbolo dei film di 007. Le Bond girls, le prestigiose automobili e i vestiti eleganti furono tutti ingredienti importanti e irrinunciabili del successo dei film di James Bond; ma mai come la scelta delle location in giro per il mondo: belle, esotiche, esclusive, tutte località da sogno che fanno da sfondo alle avventure del celebre agente. Sono entrate nella storia del cinema, come la scena dell'incantevole spiaggia in Giamaica del primo film della serie che ebbe un grande impatto nell'immaginario degli spettatori. Era il film "Agente 007-Licenza di uccidere", girato nel 1962 con una bellissima Ursula Andress in bikini bianco che usciva dalle acque trasparenti di una spiaggia esotica dalla sabbia impalpabile. E' la località di Ocho Ríos da dove la celebre spia James Bond cercava il rifugio segreto del Dottor No sull'isola misteriosa di Crab Cay; da allora la spiaggia, a nordest del Paese, conosciuta come la James Bond Beach, è una delle attrazioni più richieste dai turisti che sbarcano sull'isola caraibica. Il posto piacque tanto anche all'inventore di Bond, il romanziere inglese Ian Fleming, che scelse la Giamaica, in particolare Port Antonio, come buen retiro per scrivere altri capitoli della serie nella sua tenuta "Goldeneye", frequentata da amici come Elizabeth Taylor e Truman Capote e oggi resort di lusso tra acque trasparenti, foreste tropicali e montagne rigogliose.

L'ambientazione del secondo film "Agente 007-Dalla Russia con amore" (1963), si spostò a Istanbul con bellissime riprese nella basilica di Santa Sofia, e una colluttazione nel vagone letto dell'esclusivo treno Orient-Express in viaggio verso Trieste; proseguì poi a Zagabria e in un albergo di grande charme a Venezia. Nel 1964 per il terzo film "Agente 007-Missione Goldfinger" si scelse di girare negli Stati Uniti tra Miami e il Kentucky, a Ginevra e a Porto Rico. Con il quinto film "Agente 007-Si vive solo due volte" (1967) Bond, alla ricerca del nascondiglio della Spectre, arriva fino all'interno di un vulcano spento del Giappone, uno dei tanti dell'affascinante regione di Kyushu. Il film "Una cascata di diamanti" (1971), l'ultimo della serie girato dall'attore scozzese, venne ambientato nella sfavillante Las Vegas tra luci, casinò e mega alberghi, in particolare nell'avveniristico hotel The White House, sulle cui pareti Connery si arrampicava grazie a una pistola lancia-fune.

Da allora la carriera cinematografica di Sean Connery proseguì con successi, premi e tanta popolarità, interpretando personaggi amati, tutti impeccabili ed efficaci: il poliziotto irlandese Jimmy Malone degli "Intoccabili", un film del 1987 ambientato nella Chicago degli anni Trenta e girato tra l'Illinois e il Montana; il capitano sovietico Marko Ramius di "Caccia a Ottobre Rosso", film del 1990 girato tra l'Inghilterra e gli Usa. Ottenne un grandissimo successo anche come Guglielmo da Baskerville, il frate francescano de "In nome della rosa", film del 1986 tratto dall'omonimo romanzo di Umberto Eco. La pellicola racconta di Malachia, bibliotecario di un'abbazia benedettina sperduta tra le Alpi piemontesi, dove avvengono morti inspiegabili. Siamo nella Sacra di san Michele, una suggestiva abbazia medievale costruita sulla cima del monte Pirchiriano, ad Avigliana, a una quarantina di chilometri da Torino.

Sempre nel 1986 Sean Connery fu anche Juan Sánchez Villa-Lobos Ramírez, maestro d'armi spagnolo di origine egiziana al servizio di molti sovrani e maestro di Connor MacLeod, il protagonista di "Highlander-L'ultimo immortale"; le scene dei loro combattimenti con le spade sono ambientate nel 1536 in suggestivi paesaggi scozzesi tra le brughiere e i castelli delle Highlands. Nel film del 1989 "Indiana Jones e l'ultima crociata", terzo capitolo della saga ideata da George Lucas e diretta da Steven Spielberg, Connery interpretò l'eccentrico padre del famoso archeologo sempre alla ricerca del sacro Graal; le location del film, davvero suggestive, vanno dal castello di Brunwald tra Austria e Germania alla città turca di Alessandretta che nella realtà è El Khasneh, monumento simbolo di Petra, in Giordania. Nel 1992 Connery diventa il dottor Robert Campbell nel film "Mato Grosso": girato in Messico, in una zona molto simile alla foresta amazzonica, racconta di un medico che, ritiratosi dalla professione, scopre un farmaco per la cura del cancro. Quattro anni dopo è nelle terre del Gwynedd, in Galles, e nella contea di Buckinghamshire, in Inghilterra, per interpretare re Artù nel film "Il primo cavaliere", film che si ispira alle vicende della Tavola Rotonda. Nel 1999 interpreta Robert MacDougal, un ladro scozzese che vive solitario in un castello dove colleziona le opere d'arte oggetto dei suoi furti.

E' il protagonista di "Entrapment", film girato a Londra, nel castello scozzese di Eilean Donan e alle torri Petronas di Kuala Lumpur. Nel 2000 recita nel film, intenso e poetico, "Scoprendo Forrester", interpretando lo scrittore William Forrester, che raggiunge giovanissimo la gloria del Pulitzer e poi scompare dalle scene. Il film è girato tra Manhattan, Bronx e Brooklyn con alcune scene a Toronto.

Eppure due sono i luoghi che tornano sempre nel destino di Sean Connery: le Bahamas, scelte fino alla fine della sua vita, e l'amata Scozia, terra natia di cui divenne simbolo del sogno di indipendenza. Nato in un sobborgo di Edimburgo, Connery girò il mondo portando con sé un irresistibile accento scozzese e sulla pelle il tatuaggio "Scotland Forever".

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