Chitarra e note struggenti, alla scoperta del Fado

A Lisbona e Coimbra, ma anche a casa con regina Amália Rodrigues

di Daniela Giammusso ROMA

"Non sono io che canto il Fado, è il Fado che canta in me". Così Amalia Rodrigues, la più celebre interprete del Fado portoghese, scomparsa nel 1999, spiegava al mondo il suo amore per quell'universo, a volte triste ma sempre appassionato, che incarna lo spirito di un intero Paese. Uno scialle, una chitarra e una voce struggente e piena di sentimento, come la sua, che si arrampicava tra quel mix di note arabe, africane e lusitane, e si è subito a Lisbona, con un buon bicchiere di vino rosso in mano. Almeno con il pensiero.

ROMA - Nato intono all'800, nei contesti più popolari della capitale del Portogallo, musica che viene dall'intimo dell'animo, il Fado, divenuto Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 2011, canta il sentimento, le pene d'amore, la nostalgia per qualcuno che è partito, ma anche la vita quotidiana e le conquiste. Per alcuni, le sue origini arriverebbero dalle canzoni dei marinai cantante prima di lunghe partenze per mare, quando si salutavano i propri cari, ma non si aveva certezza di vederli tornare. Oggi è un modo per gli artisti di raccontare in note la storia di Lisbona e del Portogallo, con le sue cicatrici e le sue glorie.

E proprio la capitale è il luogo ideale per andare alla scoperta della storia di questo genere musicale. Prima tappa, tra storia, arte e documenti originali, al Museo do Fado, nel cuore dell'Alfama, quartiere storico della città punteggiato di antichi edifici e strette viuzze. Per passare poi all'ascolto dal vivo, in uno dei tanti locali che offrono concerti live, come la Casa de Fado, dove vivere un'autentica esperienza lusitana: atmosfera intima e cena a lume di candela, così ascoltare il Fado diventa indimenticabile.

Ma non solo Lisbona. Anche Coimbra, nota città universitaria nella regione del Centro del Portogallo, è culla del Fado. Qui solitamente viene cantato da una voce maschile, in particolare dagli studenti della città. Alcuni di loro ne hanno fatto addirittura una ragione di vita, come i celebri Adriano Correia de Oliveira e José Afonso. A differenza del Fado di Lisbona, a Coimbra i temi delle canzoni sono però i ricordi della vita da studente, gli anni della gioventù e gli amori non sempre corrisposti. Il momento migliore per ascoltarlo in tutta la sua bellezza è la Queima das Fitas, la festa di congedo dall'anno accademico, nel mese di maggio.

In attesa di poter tornare a viaggiare come prima, ci si può intanto portare avanti anche da casa, con un tuffo tra atmosfere e note, tra video e canzoni pubblicate sul web. Imperdibile, la regina Amália Rodrigues magari con due classici del suo lungo repertorio come "Uma casa portuguesa", vero inno alle atmosfere ospitali delle famiglie portoghesi, e la struggente "Estranha forma de vida". Di Adriano Correia de Oliveira, da non perdere "Fados de Coimbra". Ma c'è anche Cuca Roseta, cantante, compositrice, modella e stella assoluta della nuova generazione di artisti del Fado con la sua hit "Finalmente".

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