Enit: Roberta Garibaldi nuova a.d., Albeggiani "amareggiato"

Designata da Garavaglia, "Valorizzare territorio unico"

dell'inviata Cinzia Conti ROMA

RIMINI - Orgogliosa, appassionata e vera esperta da moltissima anni sul campo. La professoressa Roberta Garibaldi è la nuova amministratrice delegata dell'Enit.
Designata dal ministro Massimo Garavaglia prende il posto di Giuseppe Albeggiani per guidare l'ente nazionale del turismo italiano in un momento molto difficile ma anche con grande ansia di ripartenza.
"Sono certamente orgogliosa per la nomina, riconoscimento di un lavoro che svolgo da tempo con passione, sia in ambito accademico, sia in numerosi progetti nazionali e internazionali e ringrazio per la fiducia il ministro del turismo Massimo Garavaglia e il presidente di Enit Giorgio Palmucci" dice all'ANSA subito dopo l'annuncio. E aggiunge: "Ovviamente è per me anche una grande responsabilità, che affronterò con dedizione, cercando sempre di favorire un approccio data driven e partecipato".
Professoressa di Tourism Management all'Università degli Studi di Bergamo, da più di 20 anni si occupa professionalmente di turismo, in ambito accademico e istituzionale. Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza, seguendo progetti applicati per lo sviluppo delle destinazioni e delle reti di turismo in Italia e nel mondo. E' relatrice ai principali convegni a livello mondiale, da Unwto - agenzia per il turismo delle Nazioni Unite- al World Economic Forum di Davos ed è in molteplici comitati scientifici ed associazioni nazionali ed internazionali. È autrice di numerosi libri e articoli scientifici. Da diversi anni si è dedicata, in particolare, al turismo enogastronomico, curando il Rapporto Annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano.
"Il turismo enogastronomico - spiega ancora all'ANSA - è sicuramente un asset importante, ma promuovere il brand Italia, un brand straordinario da esportare nel mondo, significa offrire un'immagine unitaria dell'offerta turistica nazionale, che rappresenta l'essenza del nostro Paese: la Bellezza. L'obiettivo del lavoro di Enit è valorizzare un territorio unico al mondo, con i suoi patrimoni materiali e immateriali, in tutte le loro sfaccettature".
Infine per quanto riguarda il suo essere donna in una posizione di vertice così importante conclude: "Credo nelle quote rosa, ovviamente, ma credo che siano principalmente professionalità e competenza".

Disappunto e amarezza, però, sono stati espressi dal suo predecessore Giuseppe Albeggiani in serata. "Il 17 giugno scorso sono stato nominato amministratore delegato dell'Enit, posizione creata ad hoc grazie a un nuovo statuto dell'ente approvato dal ministero del turismo. Dopo 3 mesi e 21 giorni ho appreso da pec inviata dall'ufficio del Capo di Gabinetto Gaetano Caputi e indirizzata al cda dell'Enit della mia sostituzione con la signora Roberta Garibaldi. Questa "sostituzione" totalmente immotivata, mi coglie di sorpresa, rappresenta un cambio di rotta a 360 gradi della visione sempre condivisa con il ministro Garavaglia cui l'ente è sottoposto e, la cosa che più mi addolora, mi impedisce non dico di portare a termine ma nemmeno di sviluppare quel lavoro di riorganizzazione e ripascimento delle professionalità che mi era stato espressamente richiesto e cui mi sono dedicato con entusiasmo e dedizione". 
"Stavo lavorando all'organigramma dell'ente in un'ottica di discontinuità così come da mandato del ministro; ero stato accolto dalla comunità degli operatori con ottimismo quale segnale di un possibile effettivo cambio di passo dell'Enit non sempre considerato all'altezza delle aspettative; mai c'erano stati ad oggi né atti formali nei miei confronti, né avvisaglie di alcun tipo che potessero far presagire questo epilogo" aggiunge.
"Non avendo ricevuto mai alcuna contestazione, ho chiesto un colloquio di chiarimento con il ministro Garavaglia che non è stato nemmeno preso in considerazione. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro soprattutto fra gli operatori ed esperti del settore che mi hanno espresso personalmente stupore, disappunto e delusione per una decisione che mi accingo ad impugnare e che lede ingiustificatamente la mia persona e professionalità, per quanto mi sono dedicato con passione e spirito di sacrificio riconosciuti da tutti" conclude. 

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