Sul cammino di san Francesco Caracciolo tra Abruzzo e Molise

Viaggio slow tra riserve naturali e parchi protetti

di Ida Bini CHIETI

 CHIETI - Il 4 giugno, festa di san Francesco Caracciolo, sarà inaugurato il primo tratto mappato del cammino dedicato al santo abruzzese, fondatore dell'ordine dei chierici regolari minori. L'itinerario parte da Fara San Martino, in provincia di Chieti, e si inoltra nel magnifico territorio d'Abruzzo per terminare dopo circa 60 chilometri ad Agnone, in Molise, luogo dove il santo morì nel 1608. Il Cammino, che complessivamente sarà di 550 chilometri diviso in 33 tappe, è un'occasione per esplorare a piedi riserve naturali, parchi protetti e attrazioni naturalistiche di una parte d'Italia fuori dalle solite rotte turistiche.
    Si parte da Fara San Martino, nel cuore dell'omonima Riserva naturale che fa parte del parco nazionale della Majella: qui dominano le gole di san Martino aperte, secondo la leggenda, dal santo a cui poco distante i monaci Benedettini dedicarono un monastero nel VII secolo. A creare le gole, in realtà, è stata la forza erosiva dell'impetuoso Torrente Verde, che nel tempo ha creato un vallone lungo 14 chilometri e con un dislivello di 2.400 metri. Tutt'intorno spiccano lecci, corbezzoli, pini neri larici con esemplari pluricentenari, faggete - la più bella e vasta è quella di Valle di Macchia Lunga - ed estese formazioni di pino mugo, habitat dell'aquila reale, del falco pellegrino, del picchio muraiolo e della coturnice, uccello simbolo della Riserva. Altrettanto ricca è la fauna della zona, frequentata dall'orso bruno marsicano, dal lupo appenninico, dal capriolo e dal cervo. Durante l'escursione si passa anche accanto a numerose grotte, utilizzate nell'antichità come luogo di culto e più recentemente dai briganti che vi trovarono spesso rifugio.
    Il Cammino arriva a Montelapiano, il terrazzo d'Abruzzo dove è consigliabile fare una sosta gourmet al ristorante "Il Borgo Nero", che prepara ricette della tradizione. Si prosegue poi verso Villa Santa Maria, città natale di san Francesco Caracciolo, e si continua fino al borgo Roio del Sangro; qui una deviazione dal percorso arriva a Borrello, dove si ammirano le cascate del rio Verde, alte 200 metri e articolate in 3 salti, nell'omonima Riserva naturale e regionale e Oasi del Wwf. Le cascate, le più alte dell'Appennino, si trovano in un ampio canyon, le cui pareti rocciose sono coperte da una fitta vegetazione mediterranea. Nei boschi circostanti vivono e si mimetizzano rari mammiferi come la puzzola e il gatto selvatico.
    Tornando a Roio del Sangro si cammina fino a Rosello: questo tratto è caratterizzato dall'Abetina di Rosello, una Riserva naturale regionale che custodisce uno splendido bosco monumentale con una straordinaria biodiversità e bellezza paesaggistica e giganteschi abeti bianchi, tra cui l'albero più alto d'Italia: 54 metri. Un'attenta gestione dell'area, infatti, ha permesso la sopravvivenza di alcuni antichi e maestosi abeti, che si possono osservare percorrendo l'itinerario "natura" attraverso il bosco da Fonte Volpona fino a Colle Tasso, scendendo al Torrente Turcano e tagliando l'arboreto dell'Abetina, dove si incontrano gli abeti più imponenti.
    All'ingresso dell'Abetina di Rosello è possibile pernottare alla "Casa del Pastore", una piccola struttura accogliente, immersa nel verde. Il primo tratto del Cammino termina ad Agnone, nell'Alto Molise: il borgo, premiato con la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale del Touring Club Italiano, è una piacevole scoperta. Oltre al centro storico merita una vista il primo tratto del torrente Verrino, quello maggiormente interessante da un punto di vista paesaggistico perché l'acqua fluisce lungo tratti molto impervi, facendo salti su imponenti dirupi e formando suggestive cascate proprio in prossimità del borgo. Ad Agnone si può sostare a "Il Corazziere" per la cena e per la notte.
    Questo è il primo tratto mappato, da consultare sul sito: sanfrancescocaracciolo.it Prossimamente il tracciato completo del Cammino sarà da Loreto a Napoli lungo 550 chilometri, diviso in 33 tappe: 120 chilometri nelle Marche (Loreto-Recanati 8 km; Recanati-Macerata 17 km; Macerata-abbazia di Fiastra 11 km; abbazia di Fiastra-San Ginesio 20 km; San Ginesio-Sarnano 12 km; Sarnano-Comunanza 21 km; Comunanza-Venarotta 21 km; Venarotta-Ascoli Piceno 10 km).
    236 sono i chilometri previsti in Abruzzo: Ascoli Piceno-Sant'Egidio alla Vibrata-Civitella del Tronto 22 km; Civitella del Tronto-Campli-Teramo 18 km; Teramo-Notaresco 20 km; Notaresco-Atri 15 km; Atri-Città sant'Angelo-Montesilvano 23 km; Montesilvano-Pescara 8 km; Pescara-Chieti 16 km; Chieti-Casalincontrada-Roccamontepiano 17 km; Roccamontepiano-Pennapiedimonte-Fara San Martino 32 km; Fara San Martino-Torricella Peligna 15 km; Torricella Peligna-Montelapiano 16 km; Montelapiano-Villa santa Maria 4 km; Villa santa Maria-Roio del Sangro 13 km; Roio del Sangro-Montecastelbarone-Agnone 17 km. In Molise i chilometri da percorrere sono 94: Agnone-Pietrabbondante 14 km; Pietrabbondante-Pescolanciano (attraverso la Riserva naturale Collemeluccio) 11 km; Pescolanciano-Sessano del monte Carpinone 14 km (dove inizia il raccordo con il sentiero "Il Cammino dell'acqua"); Castelpetroso-Cantalupo nel Sannio-san Massimo-Bojano 15,5km; Bojano-san Polo Matese-Campochiaro-Guardiaregia 16,5 (km; Guardiaregia-San Gregorio Matese (parco regionale) 23 km. In Campania, infine, sono 100 i chilometri previsti: San Gregorio Matese-Piedimonte Matese-Pietravairano 26 km; Pietravairano-Riardo-Teano 18 km; Teano-Capua 25 km; Capua-Aversa 16 km; Aversa-Napoli 15 km.
    Il cammino completo porterà alla scoperta di 70 comuni, piccoli borghi disseminati in 4 regioni, dove si potranno apprezzare le risorse enogastronomiche e incontrare gli agricoltori locali, custodi della terra e della biodiversità, che racconteranno il loro territorio e la loro storia, nel rispetto della natura, dei prodotti e della tradizione. 
   

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