Il G20 del Turismo, 7 linee guida per ripartire

Da sostenibilità a inclusione, ecco i punti in dettaglio

di Daniela Giammusso ROMA

Sostenibilità, sicurezza, digitale. Sono i punti salienti da cui far ripartire il turismo del futuro, secondo i ministri di settore del G20. Riuniti a Roma sotto la Presidenza italiana, hanno stilato le linee guida concrete per sostenere la ripresa, appunto, sostenibile e resiliente dei viaggi e del turismo e il suo contributo alla crescita globale. "Con un po' di orgoglio posso dire che si ricorderanno come le Rome G20 Guidelines", commenta il ministro del Turismo italiano Massimo Garavaglia, presentando i sette punti del documento stilato, che, dice, "curiosamente sono sette, come i colli di Roma".

"Non possiamo perdere tempo, il turismo sarà il banco di prova una volta sconfitta la pandemia. Il turismo è la chiave di di volta per una crescita equilibrata" aggiunge. Un vademecum, per ripristinare la fiducia nei viaggi e nel turismo e consentire la ripresa economica, ma anche per imparare dall'esperienza della pandemia e dare priorità a un'agenda di sviluppo sostenibile nel guidare il turismo futuro.

Ecco i punti in dettaglio:

- Mobilità sicura: ovvero, sviluppare un quadro di fiducia per una mobilità internazionale sicura, che ci permetta di sostenere, integrare e coordinare le iniziative internazionali di mobilità sicura. 

- Gestione delle crisi: ridurre al minimo l'impatto delle crisi future sul turismo.

- Resilienza: garantire un settore turistico solido e stabile in tempi incerti.

- Inclusività: ampliare l'impegno della comunità e i benefici del turismo, "settore - commenta il ministro Garavaglia - che in Italia già vede la maggiore percentuale di donne e giovani impiegati".

- Trasformazione verde: gestire il turismo per sostenere gli ambienti globali e locali.

- Transizione digitale: consentire a tutti gli operatori del turismo di beneficiare pienamente delle opportunità digitali.

- Investimenti e infrastrutture: concentrare le risorse su un futuro sostenibile per il turismo. Inoltre, si accolgono con favore le Raccomandazioni per la transizione verso un'economia verde dei viaggi e del turismo presentate dall'Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (Unwto) e si chiede di agire "promuovendo le destinazioni sostenibili come asset strategici per bilanciare le esigenze delle persone, del pianeta e della prosperità, e per assicurare un'economia turistica post-Covid resiliente e inclusiva".

I ministri sottolineano poi "il valore del turismo culturale come mezzo per affermare il valore della cultura come risorsa per il dialogo e la comprensione reciproca tra le persone, per la preservazione e l'apprezzamento della diversità e la conservazione del patrimonio culturale" e si impegnano "a progettare politiche per un settore turistico sostenibile, inclusivo e resiliente e a promuovere la cooperazione internazionale e pubblico-privata". Si chiede inoltre "al Gruppo di Lavoro sul Turismo del G20 di monitorare i progressi nell'attuazione delle Linee Guida del G20 sul futuro del turismo documentando e riportando le politiche e le misure nazionali e internazionali, con il supporto dell'Ocse, dell'Unwto e di altre organizzazioni internazionali pertinenti".

Il turismo, riconoscono i ministri, continua a essere uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia, con arrivi turistici internazionali in calo del 73% a livello globale nel 2020 e impatti senza precedenti sui gruppi vulnerabili e piccole e medie imprese, e con quasi 62 milioni di posti di lavoro persi a livello globale, che rappresentano un calo del 18,5%, con una prospettiva che rimane altamente incerta.

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